A mani giunte

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A mani giunte

di Maria Rosa Oneto 

Ho rovesciato
cascate di petali colorati
tra l’abisso e il mare.
Affacciata al precipizio del cuore,
respiravo tormento,
solitudine in fogli di carta,
malinconia tenuta
allacciata al collo
come nastro.di velluto.
Un gabbiano
mi è venuto incontro
ridendo forte al mio bisogno di vita.
L’ho visto andare via
dove il sole spreme l’orizzonte
e l’ultima vela schiaffeggia le onde.
A testa bassa
ho guardato il cielo farsi torvo,
grappoli di fulmini
incendiare i pini,
il faro sul porto,
le barche messe a dimora
accogliendo la grandine
a mani giunte.