A Manchester un nuovo, ennesimo capitolo di brutalità senza senso

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Ormai è un escalation. A Manchester ieri sera è andato in scena un altro capitolo di brutalità che colpisce ormai al ritmo di una strage al mese il cuore dell’Europa. 

Abbiamo ormai perso il conto delle stragi che hanno colpito Londra, Parigi, Nizza, Istanbul, Berlino e via dicendo. A queste vanno aggiunte le vittime siriane e di tutte le stragi continue in giro per il pianeta. Dal Bangladesh agli Stati Uniti, dalla Russia alla Nigeria.

Capirne i motivi è un impresa, c’è un mix di cause che vanno dalle politiche sbagliate del mondo occidentale al fanatismo becero e folle di una parte dell’Islam. Ma non solo c’è di mezzo anche il degrado, il malcontento e motivazioni sociali ed economiche.

Fatto sta che siamo qui a contare i morti un’altra volta. E non sembra esserci soluzione. Impossibile pensare a controlli a tappeto anche perché ormai le metodiche sono talmente imprevedibili che prevenire è impensabile.

E così almeno altre 22 persone sono morte e 59 ferite in un’esplosione ieri sera poco dopo le 22.30 durante il concerto della pop star Ariana Grande all’Arena di Manchester, in Inghilterra.

Se colpisci al concerto di Ariana Grande sai che colpirai oltretutto bambini e adolescenti inermi. Per cosa? Delirio, pazzia, cattiveria pura. Francamente se il soggetto avesse un disagio sociale conta poco. In tanti purtroppo vivono una situazione di disagio sociale ed economico ma per fortuna non tutti pensano di andare a massacrare decine di adolescenti inermi. Quindi le attenuanti, le spiegazioni, stanno a zero.

La polizia britannica ritiene che la strage sia stata compiuta da una sola persona, un attentatore che è morto nell’esplosione e che portava un ordigno rudimentale; ma la polizia sta cercando di capire se abbia agito con complice che lo hanno aiutato. Lo ha detto il capo della polizia di Great Manchester.

Ecco, qualora si trovi il complice che se vogliamo è ancora peggiore di chi si è fatto esplodere. La pena deve essere esemplare senza se ne ma.

E le politiche internazionali vanno riviste non limitandosi alla sola questione migranti ma in toto. È stato sbagliato tutto negli ultimi 30 anni.

Intanto, questa mattina a Londra è stata evacuata Victoria Station per un pacco sospetto: riferiscono i media in Gb. E il panico continua.

E poi chi è padre o madre con che spirito potrà mandare i propri figli ad un concerto o uno spettacolo. Siamo arrivati a questo punto? E questa non è guerra?

L.D.

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