A Galatina il 6 luglio, musica, letteratura e cultura in una miscela esplosiva

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Una serata quella di sabato 6 luglio dove il connubio letteratura, teatro, musica s’integrano in una miscela esplosiva. Una serata organizzata nel cuore di Galatina, il palazzo della Cultura, un ex chiostro di un convento domenicano, poi trasformato in liceo convitto Colonna ed ora contenitore culturale del comune di Galatina. Per la rassegna estiva ” Cuore Scalzo ” si terrà questo evento che mette insieme letteratura, musica e cultura. La scusa per fare questo nasce dal racconto del libro di Giovanna Politi ” Io sono l’A-More ” per aprire uno scrigno dove la bellezza si fa parola.

Gli intermezzi musicali sono curati al piano dalla musicista galatinese Alessandra Congedo che in un medley di musica classica e leggera tratterà il tema dell’amore, si spazierà dal repertorio delle canzoni classiche Beethoven, Bach, Liszt a Negramaro, Modugno, Martino ed altri di musica leggera. Le trovate del moderatore Raimondo Rodia e le letture di Anna Giaffreda e Francesca Magnolo con sottofondo musicale curato sempre da Alessandra Congedo confezionano l’evento, dandogli un tocco sensuale ma leggero. Aprirà la serata, la splendida voce narrante dell’attore teatrale Roberto Russo, a conversare con l’autrice del libro Giovanna Politi, ci sarà la sociologa Silvia Grasso, che insieme al sottoscritto sveleranno parti intriganti del libro ” Io sono l’A-More ” casa editrice Kimerik. Giovanna Politi è una scrittrice e poetessa leccese, sin dall’adolescenza convive con il sacro demone della scrittura. Ama la poesia, adora D’Annunzio, Ungaretti e Montale e dei loro versi si nutre.

Io sono l’a-more è il romanzo che educa a un nuovo “sentire” oltre l’udibile, la narrazione sensuale, passionale, ma anche dolorosa della natura umana in tutte le sue fragilità e in tutta la sua contraddittoria bellezza. L’essere umano, incoerente, sofferente, mortale, è salvato da una sola meraviglia che, a un tratto, irrompe e gli s’impone: l’a-more. Perché a-more significa: senza morte. Chi ha amato, anche solo per un solo istante, ha infatti sublimato la sua anima rendendola immortale. Livia, la protagonista, è una ragazza sorda dalla nascita che conduce il lettore nel suo mondo ovattato e silente, dove segnando con mani veloci come rondini in volo, condivide il suo mondo di donna-isola, il suo rapporto speciale con la mamma, quello magico con la nonna, quello rabbioso con un padre assente che poi recupera scoprendosi libera da ogni rancore, quello con la poesia che le esplode dentro servendovi dell’aria salmastra come vettore per ogni sua emozione. Livia che ama Lorenzo, l’amore infedele che si scontra con tutti i falsi perbenismi, ma che cede il passo, dopo la passione più incontrollata, al sentimento umano della compassione e del dono. Io sono l’a-more è il romanzo che capovolge il tavolo, che cambia la direzione di ogni visione, che sconvolge le coscienze, che spappola la carne e irrora le arterie del cuore; è la traduzione di ogni sentimento umano perché lo sviscera e lo scompone per arrivare poi all’unica, possibile conclusione: solo l’amore salva.

Un incredibile serata di cultura, letteratura, musica ed intrattenimento che consiglio vivamente a tutti, un modo straordinario per non pensare ai problemi quotidiani e svagarsi al fresco sotto le stelle, dimenticando per qualche ora queste giornate afose di luglio. La serata inizierà alle ore 20.00 presso il chiostro del palazzo della Cultura in piazza Alighieri a Galatina.

Raimondo Rodia