A Castrignano dei Greci a dibattere di schizofrenia, emigrazione e politica attraverso la lettura di tre opere letterarie

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Castrignano dei Greci nel suo scrigno più prezioso, il castello De Gualtieris, prepara un trittico letterario che infiammerà questo mese di giugno.

Tre proposte che tutte di mercoledi, iniziando dal 8 e proseguendo per il 15 ed il 22 alle ore 19.30 ci porteranno dalla fine della primavera all’inizio dell’estate 2022 nel giorno del suo solstizio.

Tre argomenti alquanto interessanti sotto forma di romanzo ci faranno dibattere su tre realtà del nostro vivere quotidiano, il primo romanzo tratterà il tema della malattia, in particolare la schizofrenia a volte difficile da cogliere. Nel secondo libro si affronta il tema dell’emigrazione e dell’abbandono delle piazze del Salento, uno spopolamento ormai senza freni, in ultimo il tema è la famiglia, non quella rassicurante ma quella che ci fa dire la frase ” parenti-serpenti ” con una saga di un imprenditore che attraversa il passaggio fra prima e seconda repubblica fino ai giorni nostri.

Nel primo romanzo di Fernando ScavranSvegliami quando tutto Finisce ” il misterioso mondo della “schizofrenia” è il palcoscenico dove si avvicendano personaggi e storie al limite del credibile, farcite di pensieri ed ossessioni che solo un malato di questa terribile patologia può comprendere.

Un momento di riflessione tra reale e immaginato a volte porta angoscia e disperazione, vivere con delle certezze che diventano dubbi, il romanzo di Ferdinando Scavran rovista nei meandri della mente, argomentando i risvolti, cercando di dare risposte lì dove sembra impensabile darne, il tutto visto con gli occhi di un sociologo come l’autore.

La storia di Massimo è la vicenda umana di un uomo che passa velocemente da una vita libera da ogni forma di condizionamento, vissuta nella più ordinaria quotidianità, ad un’esistenza complicata lontana da ogni prevedibile schema e teatro di una battaglia senza vinti ne vincitori.

Massimo il protagonista del romanzo non aveva previsto il temporale e quando ha cercato un riparo si è accorto che c’era contemporaneamente sole e pioggia, tuoni e profumo di fiori nella sua testa.

Ha deciso quindi che valeva la pena di accettare e non combattere, adattarsi e non reagire ma, alla lunga, tutto è diventato confusione. Nella consapevolezza di potersi accecare anche nel buio è potere indiscusso di saggezza ma anche di follia.

La separazione della mente tra reale e immaginario porta angoscia e disperazione, e vivere con certezze che diventano dubbi non sempre richiede punti di domanda. Inconsciamente siamo tutti proiettati simultaneamente in realtà e fantastici mondi, esclusive proprietà del nostro destino. Il romanzo di Scavran dal titolo ” Svegliami quando tutto Finisce” scava dentro per avere risposte.

Appuntamento mercoledi 8 giugno, cortile castello De Gualtieris alle ore 19.30 a Castrignano dei Greci.

Il secondo appuntamento è con Reputu, di Giovanni Leuzzi un libro straordinario da comprare, leggere e conservare. ” Reputu “, vale a dire il pianto funebre delle piazze rurali del nostro Salento.

Oltre alla classica presentazione del libro ad allietare la serata ci saranno gli interventi musicali della compagnia di giro che a Castrignano dei Greci sarà composta da : Enzo Marenaci, Antonella Dell’Anna, Tonio Panzera e Marina Leuzzi che allieteranno con canti e musica il parterre.

A presentare la serata Raimondo Rodia che terrà a bada anche il vulcanico autore del libro Giovanni Leuzzi. Una kermesse di musica, poesia, lingua, tradizione, storie ed aneddoti locali. Il poema in ottava rima e in rigoroso dialetto salentino, utilizza a pretesto narrativo una divertente storia paesana, fotografa, con i toni e registri più diversi e seguendo il libero andare della memoria, il rapido e per molti versi catastrofico diluirsi, in un nulla ancora indistinto, della millenaria civiltà contadina; una civiltà che nei centri rurali del Salento aveva realizzato, pur in un quadro diffuso di povertà, sfruttamento ed ingiustizia, straordinari risultati di risposta ai bisogni collettivi, di socialità ed identità culturale.

Le piazze di quei paesi, che negli ultimi anni sono state oggetto di importanti rifacimenti strutturali ed estetici dagli effetti spesso scenografici, perduta ogni funzione economica e sociale, oggi si presentano come spazi vuoti di presenza umana, freddi, senza storia, senza anima e memoria e ormai da decenni attendono nuova linfa e nuova vita, che sarà, se mai, del tutto diversa da quella di un passato leggendario ed irripetibile.

L’ottava rima, con la musica e le cadenze sue proprie, poggia sulla strepitosa padronanza di una lingua che, già grande di suo, si è strutturata nei secoli con scambi, arricchimenti i più diversi, consentendo al popolo del Salento straordinarie capacità espressive, comunicative e creative; lingua che nel poema è strumento formidabile per il disegno di quadri, situazioni e personaggi, lo sviluppo del pensiero e del racconto, il dipanarsi di nostalgiche ricostruzioni e di ironiche, ma spesso amare e desolate invettive, tutte giocate tra il semiserio rimpianto del passato e la icastica condanna del presente.

Appuntamento mercoledi 15 giugno, cortile castello De Gualtieris alle ore 19.30 a Castrignano dei Greci.

Siamo tutti una famiglia il romanzo di Fabrizio Camilli che chiude il trittico è un libro che scorre fluidamente e si lascia leggere in maniera molto piacevole. Racconta la storia di un uomo che a un certo punto della sua vita, all’apice della carriera lavorativa e politica per un insieme di avventure e disavventure si trova a dover fare i conti, suo malgrado, con una serie di ostilità che lo stendono temporaneamente al tappeto. I

n tutto questo un ruolo fondamentale in negativo è stato ricoperto dalla sua famiglia d’origine. Scritto secondo i canoni del “giallo” ci racconta dall’interno uno spaccato della famiglia italiana e della politica degli ultimi 30 anni. Così tra inganni familiari e intrighi sociali si scopriranno una fitta trama di potere, soldi e solitudine.

Appuntamento mercoledi 22 giugno, cortile castello De Gualtieris alle ore 19.30 a Castrignano dei Greci.

Vi aspetto numerosi per gustare le bellezze architettoniche del castello miscelate dagli argomenti scottanti proposti.

Un ringraziamento particolare va a Mario Lorubio ed il suo Gruppo di Lettura di Castrignano dei Greci.

Raimondo Rodia