20001 luoghi d’Italia: Fortezza di Castel San Giovanni

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@Ladolcevitaly presenta oggi Castel San Giovanni, una fortezza nel comune di Finale Ligure, in provincia di Savona. Dal 2019 è diventato sede della Direzione regionale dei musei.

Forte San Giovanni fu costruito allo scopo di rafforzare le difese dagli spagnoli nel periodo tra il 1640 e il 1644. Fu costruito sui ruderi di un torrione risalente alla metà del XV secolo.

Il torrione apparve in un disegno del 1571 e costituisce oggi il corpo centrale a pianta ottagonale della fortezza.

La fortezza di Castel San Giovanni, molto più recente del vicino Castel Gavone, ne costituiva una difesa avanzata.

Allo stesso tempo proteggeva e controllava Finalborgo, la capitale del Marchesato di Finale.

Il torrione venne spesso restaurato e ampliato nei suoi settori dagli spagnoli tra il 1674 ed il.1678. Gli spagnoli, guidati dall’ingegnere Gaspare Beretta, si occuparono del collegamento diretto con il borgo e di rinforzare le fortificazioni.

Il forte fu poi abbandonato nel 1707 e successivamente nel 1713 ceduto dall’Austria a Genova, che in parte decise di demolìrlo.

Nel 1822 divenne un penitenziario, poi nel dopoguerra fu incamerato dal demanio e negli ultimi anni è stato interamente restaurato.

L’origine

Il castello fu costruito oririginariamentnel 1365 sopra il punto in cui si incontrano due valli: quella del Pora e quella dell’Aquila. Fu edificato dai genovesi in seguito alla vittoria riportata sui marchesi del Carretto.

Dopo che nei due secoli successivi ebbe alterne vicende, nel 1564 fu raso al suolo e ricostruito. Divenne dimora del marchese Beccaria, che lo consegnò al governo spagnolo nel 1602.

In questo periodo avvennero le integrazioni con i nuovi forti di Sant’Antonio, dell’Annunziata e di Legnì, tutte allo scopo di rafforzare la funzione strategica a carattere difensivo del castello.

Sotto la dominazione spagnola, tra il 1640 e il 1644 viene conclusa la costruzione con cinta rettangolare e con angoli bastionati, diretta da Ferdinando Blazer.

Una tenaglia sul fronte meridionale e una serie di cortine costituite da un’alta scarpa con cordolo di coronamento e basso parapetto sovrastante, priva d’aperture e con guardiole pensili sugli spigoli ne definiscono l’aspetto.

Le strutture comprendono l’antico torrione ottagonale medioevale di San Bartolomeo, che fungeva da raccordo tra le le mura di Finalborgo sul monte Becchignolo.

Poi vi furono altri interventi,  come quello già menzionato dell’ingegnere spagnolo Gaspare Beretta tra il 1674 ed il 1678.

La fortezza venne abbandonata dagli spagnoli nel 1707, e distrutta in seguito alla sottomissione a Genova nel 1713. A questo pesante episodio sopravvissero solo alcune tracce del perimetro e degli edifici di Sant’Antonio e dell’Annunziata. Il forte di Legnì, antica casa colonica, presenta solo i ruderi dei muri di una cappella sita nelle vicinanze.

Nel 1745, il castello fungeva da baluardo contro le navi inglesi che minacciavano la costa. Questo fu l’ultimo episodio storico degno di nota per il castello, che in seguito, nel periodo Sabaudo, viene adattata a penitenziario femminile.

Una fortezza spagnola sul Becchignolo

Castel San Giovanni è molto suggestivo. Dalle sue terrazze si ha una splendida vista su Finalborgo, le valli circostanti e il mare.

Il castello è perfettamente incastonato nel pendio collinare soprastante il Borgo ed è raggiungibile in cinque minuti a piedi lungo l’antica Strada Beretta.

Il castello si erge lungo il crinale che domina l’abitato di Finalborgo, tra la Valle del Pora e quella dell’Aquila. 

“Forte San Giovanni was built between 1640 and 1644 just above the point where the valleys of rivers Pora and Aquila meet with the aim of strengthening defenses.

The fort was adapted to the geographic topography and enclosed the ancient medieval tower linking the Finalborgo walls on Becchignolo hill.

The work was directed by Ferdinando Glazer. This tower was recorded by the historian Filelfo and portrayed in a drawing of 1571.

The building developed with a pincer-shaped façade facing south, with high crowned walls with no openings, surmounted by a low parapet, and with suspended look-out towers on each corner.

The fortress underwent other modifications directed by Spanish engineer Gaspare Beretta between 1674 and 1678. It was abandoned by the Spanish in 1707 and, under the domination of Genoa in 1713, it was partially destroyed. In 1833 it became a prison.” ⠀

Panorama suggestivo 

Grazie alla sua posizione il forte gode di un’ampia vista sulle valli circostanti, ma anche sul centro storico di Finalborgo da cui dista più o meno circa cinquecento metri a piedi lungo la Strada Beretta, che collegava il Finalese al ducato di Milano.

Le guardiole pensili sugli spigoli e le alte mura a tenaglia del fronte meridionale, rendono questo Castello, ottimamente inserito nel contesto paesaggistico, un vero gioiello.

L’ingresso al complesso avviene dal lato Nord dove si incontra subito l’edificio a due piani con le celle del carcere.

Lo si capisce in fretta, dato che sulle ardesie intorno alle porte, si possono ancora oggi vedere i graffiti settecenteschi tracciati dai prigionieri.

Al centro di tutto il complesso complesso, svetta la torre centrale, il “maschio”, che ingloba a sua volta il torrione medievale preesistente.

A Sud si incontra un edificio disposto su tre livelli, il più basso dei quali affaccia direttamente sulla piazza d’armi.

Le visite

Tutti gli spazi del forte sono visitabili, inclusa una piccola cappella e una antica cucina di cui è ancora visibile il focolare in muratura

Visitando il forte ci si accorge come dalle terrazze e dalle aperture delle guardiole si possano osservare scorci di ogni tipo e sempre diversi del territorio circostante.

La fortezza è gestita dal Centro Storico di Finale, che ne cura l’apertura e le visite.

Forte San Giovanni è oggi sede di manifestazioni e mostre.

A presto..Fede

Foto con relativi accrediti e testo in inglese tratte da pagina autore Instagram @Ladolcevitaly

Culturainliguria
Midifinale

Nino Lambroglia, G.A. Silla, I monumenti del Finale, Bordighera, 1951.

G.A. Silla, Storia del Finale, Savona, 1946-1965

Mauro Minola, Beppe Ronco, Castelli e Fortezze della Liguria, Genova, Edizioni Servizi Editoriali, 2006,