20001 luoghi d’Italia: Bolgheri, il borgo di Carducci

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@Ladolcevitaly vi da il benvenuto cari lettori di Loscrivodame, e lo fa presentandovi Bolgheri.

Bolgheri è uno dei borghi toscano più noti e rinomati. Situato nell’entroterra della Costa degli Etruschi, Bolgheri è uno dei borghi più affascinanti della Toscana. Un borgo che si è soliti definire bucolico, anche per via delle sue uniche atmosfere.

Bolgheri è notoriamente legato al poeta Giosuè Carducci. Oggi si presenta come un borgo molto piacevole, adatto a soggiorni all’insegna dell’enogastronomia, della natura e al relax.

Dal punto di vista geografico si trova tra Piombino, Volterra e Livorno. Il borgo è una frazione del comune di Castagneto Carducci.

Il “must” di Bolgheri è ovviamente il suo Viale dei Cipressi, una vera e propria icona toscana. Questo luogo immortalato da migliaia di fotografie fa ormai parte dell’immaginario collettivo dei viaggiatori di tutto il mondo. Ma Bolgheri non è solo questo.

L’antico borgo si colloca tra le colline e la fascia marittima situata tra San Vincenzo e Cecina un tempo abitata dagli Etruschi.

La zona è di antichissima tradizione vinicola e questo la rende molto appetibile dal punto di vista enogastronomico.

Fu il conte della Gherardesca, fondatore nel 700′ della cittadina sorta sul sito dell’antico borgo e del castello precedentemente distrutti nel 1393, a dare impulso allo sviluppo economico della zona. Così quest’area divenne una tra le più fertili e di maggiore produzione della costa toscana.

Bolgheri quindi divenne uno dei cardini della produzione vinicola toscana e un importantissimo centro agricolo. La viticoltura crebbe anche grazie all’attività innovativa dei Serristori.

Produzione vinicola: declino e rinascita

Dopo la seconda guerra mondiale l’immagine del vino toscano era in forte declino, soprattutto all’estero. I motivi erano la caduta dei prezzi e le disciplinari D.O.C. che mantenevano formule di uvaggi superate. Inoltre le rese per eettaro erano adatte a produrre la quantità più che la qualità. Una crisi di immagine dunque.

Poi per fortuna, negli anni Sessanta, il Bolgherese si riconquistò una certa fama grazie alla produzione del Rose’ di Antinori e per le innovazioni introdotte in quest’area.

Dagli anni ’70 Bolgheri acquista una notorietà di livello mondiale, grazie ai grandi vini e alle grandi annate: Sassicaia (con la miliare prima annata 1968), Ornellaia (1985), Masseto, Grattamacco (1982), S.Martino, Paleo, Guado al Tasso, Piastraia e Rubino dei Greppi. 

Il merito fu di alcuni personaggi come Mario Incisa della Rocchetta, l’enotecnico Giacomo Tachis e Piero e Lodovico Antinori. Questi ed altri avviarono ricerche e sperimentazione con l’uso di uvaggi “innovativi” tra cui il Cabernet Sauvignon e il Merlot.

Il frutto della ricerca è stato certificato dal giudizio del Veronelli, un esperto in enogastronomia di fama.

Il Viale di Bolgheri

È inevitabile, il viale di Bolgheri è l’icona per eccellenza di Bolgheri, un’autentica mascotte. In molti lo considerano il viale più famoso e conosciuto d’Italia, grazie alla poesie del Carducci. 

La sua origine risale al 1831. In quel tempo si raddrizzò la Statale via Aurelia. Lungo il viale di San Guido, una semplice strada diritta, furono piantate lunghe file di alti cipressi.

Dopo il successo dei versi del Carducci e la morte del Poeta, si decise di prolungarle fino a Bolgheri in un percorso evocativo di grande suggestione.

Il legame importante di questo viale è di Bolgheri tutta è col casato dei conti della Gherardesca e Giosue’ Carducci.

Nell’ode “davanti a San Guido” il poeta decanta il Viale dei cipressi, oggi diventato Monumento nazionale:

“I cipressi che a Bólgheri alti e schietti
Van da San Guido in duplice filar,
Quasi in corsa giganti giovinetti
Mi balzarono incontro e mi guardar”

Oggi Bolgheri ha forte vocazione turistica ed è un luogo che ha nei suoi punti di forza il ritmo di vita lento, la natura e la campagna Toscana.

Ecco perché molti da tutto il mondo scelgono di soggiornare proprio in questa zona.

I pezzi forti di Bolgheri

Bolgheri è un gioiello che contiene tanti piccoli gioielli. Ad esempio il Castello dei Conti della Gherardesca che accoglie tutti quelli che entrano nel borgo: la porta di ingresso a Bolgheri infatti è situata proprio sotto la torre.

È di origine cinquecentesca ed è ancora in perfette cocondizioni. Il castello ospita nella parte inferiore delle cantine e nei terreni circostanti si trovano aziende agricole volte alla produzione del vino locale.

Un altra cosa da vedere è Bolgheri centro. Il centro storico di Bolgheri è un vero gioiello, in cui perdersi a passeggiare. Un tipico borgo toscano fatto di case in pietra, botteghe artigiane, piazze ricche di addobbi floreali.

Da vedere Piazza Teresa con la Chiesa Medievale dei Santi Giacomo e Cristoforo; Piazza Alberto, la principale del borgo; il percorso che ripercorre della vita di Carducci. Quest’ultimo parte dalla casa in cui visse da bambino, in Piazza Alberto, prosegue con la statua di nonna Lucia posta sempre nella stessa piazza, e infine giunge alla casa in cui visse il primo amore di Carducci, in Piazza Teresa.

Poi, ovviamente, il Viale dei Cipressi alla fine della quale si trova proprio torre del Castello con la porta d’ingresso al borgo. La lunghezza totale della strada è di 4,7 km. Parte da San Guido e termina nel paese del Carducci. 

“The Etruscan Coast offers beautiful beaches and crystalline waters, but also a wonderful hinterland you really can’t miss. Between the coastal cities of Cecina and San Vincenzo, less than 10 km from the seaside, you’ll find the precious little village of Bolgheri.

Here you can walk along the famous and beautiful Viale dei Cipressi (Cypress Avenue) that leads to Bolgheri.

This very impressive path is also celebrated by one of the major Italian poets of the nineteenth century, Giosuè Carducci, in his famous poems “Davanti San Guido” (In front of San Guido).

The poet was very devoted to Bolgheri and its surrounding as he spent part of his youth here.”

La zona di Bolgheri

È l’area posta nell’entroterra della Costa degli Etruschi, a meno di 10 km dal mare, è una zona ricca di verde, da vivere a ritmo lento, come si conviene.

Bolgheri è il centro di una zona di bucolica bellezza e ne risulta il fulcro. Il suo centro raccolto, le caratteristiche case in pietra e mattoni, le botteghe ricche di prodotti enogastronomici, i ristorantini ed i bar-enoteche non deludono mai.

Una visita lenta e un bell’aperitivo in loco sono l’ideale. Ma anche una cena romantica al tramonto oppure il castello illuminato di notte sono chicche da non perdere.

Raccomandate sono anche le tipiche degustazioni in una delle cantine locali. Qui nascono vini di grande pregio, che hanno vinto premi a livello mondiale come il Sassicaia, l’Ornellaia, il Bolgheri Rosso, il Bolgheri Bianco, il Bolgheri Superiore.

Oasi WWF Padule di Bolgheri

In zona c’è anche un’area naturale. Si tratta dell’Oasi WWF Padule di Bolgheri, costituita da boschi, stagni e prati umidi e gestita privatamente, in collaborazione tra il WWF e la Tenuta San Guido.

L’oasi è un perfetto esempio di paesaggio maremmano, oltre ad essere un rifugio faunistico importantissimo per la tutela della biodiversità locale. 

Insomma se volete organizzate un weekend di relax, Bolgheri è il luogo ideale..Fede

Foto con relativi accrediti e testo in inglese tratte da pagina autore Instagram  @Ladolcevitaly