1958, C’era una volta in Almeria

0
122

Dalla quarta di copertina
Massimo Moscati ne sa molto di carriere parallele e di incontri sorprendenti. Venticinque anni fa abbiamo lavorato a stretto contatto, poi è scomparso dai radar (devo dire, avendo però pagato tutto quello che doveva pagare) e riapparendo in una nuova avventura editoriale e anche come scrittore.

Oltre a sapere cosa è successo a Rick Dalton e alla donna di Django, sarebbe curioso anche uno spin off di tutto quello che ha fatto in questi anni. Anche perché questo racconto precede Tarantino, il viaggio di Rick Dalton e tutto il resto. Sono le idee che circolano nell’aria, nella migliore tradizione. Insomma, cosa è successo? Perché il romanzo esce solo ora? O forse è meglio non sapere?” Steve Della Casa

La trama di 1958 C’era una volta in Almeria

Massimo Rinaldi è un editor quarantenne e solitario che lavora alle Edizioni Moderne Internazionali, una casa editrice nella Milano del 1958 che pubblica romanzi popolari. La vita si svolge monotona, le aspirazioni professionali di Rinaldi sono costantemente soffocate dal suo editore, l’arrogante conte Sarfatti. Fino al giorno in cui, per una serie di circostanze, il nostro protagonista viene ingaggiato come sceneggiatore da una società romana per scrivere la storia di un western di produzione italo-spagnola. Rinaldi si mette in aspettativa dal suo lavoro editoriale e, insieme ad altri due compagni di avventura (il regista Sergio Cleonte e il critico cinematografico Dario Cristallo), raggiunge Almeria, in Spagna, per seguire le riprese del film.

La vicenda prende un risvolto inaspettato quando un produttore americano che ha costruito una sorta di Hollywood a Madrid, con il sostegno di Francisco Franco in persona, invita Rinaldi a lavorare per lui a quello che ritiene il film del secolo. Un progetto che vede i tre italiani catapultati in una straordinaria avventura professionale: la realizzazione, in Europa, del primo kolossal mai prodotto stracolmo di effetti speciali sulle gesta di un supereroe, American Warrior. Ma in questa parentesi di vita di Rinaldi fa la sua comparsa anche la misteriosa Silvia, che deve riuscire a lasciare la Spagna per sfuggire alla dittatura franchista. Prefazione di Steve della Casa.

Chi è Massimo Moscati

Massimo Moscati, milanese, giornalista, direttore editoriale, ha scritto numerosi libri sul cinema fra i quali: La fantacoscienza – Il cinema di fantascienza dopo il 1968 (Wo W), Guida al cinema dell’orrore (Il Formichiere), I predatori del sogno (Dedalo), James Bond- Missione successo (Dedalo), Manuale di sceneggiatura (Mondadori), Ammazza che fasto con Alberto Sordi (Rizzali), il monumentale Grande dizionario dei film (Hobby&Work), Filmania – Enciclopedia multimediale del cinema (Expert System), Breve storia del cinema (Bompiani), Introduzione al cinema (Lattes), Benignaccio con te la vita è bella (Rizzoli-Bur), Scrivere un romanzo (Bibliotheka), Scrivere una sceneggi,atura (Bibliotheka). È stato script-analyst di Reteitalia (per Carlo Bernasconi), creatore della serie mondadoria­na Nero italiano. Con Western all’italiana (Pan), ha pubblicato la prima intervista a Sergio Leone, più volte citata e ripresa in Italia e all’estero: il grande regista accolse un milanese diciannovenne per narrargli la sua Arte.

Il libro

Titolo: 1958 – C’era una volta in Almeria
Autore: Massimo Moscati
Genere: narrativa
Collana: Mondo
Pagine: 160
Prezzo: € 15,00
In libreria e negli store online dall’8 luglio 2021