Un inno agli ulivi veri protagonisti del Salento

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A distanza di qualche mese ripropongo un mio vecchio articolo lo faccio ancora oggi pieno di sano orgoglio. Un riconoscimento agli ulivi del Salento che hanno passato brutti momenti che per fortuna forse sembrano superati, un grazie a chi come me lotta per la bellezza di questa terra ai confini sud-est d’Italia. Un emozione incredibile, un lancinante grido, quello in mostra nella chiesa dei ” Battenti ” a Galatina.

Ulivi pirografati con maestria da Silvana Bissoli che, interpretano la via dolorosa del Cristo verso la morte sulla croce, con aggiunta l’incredibile 15° stazione della Resurrezione, che i nostri nodosi amici millenari che abitano le terre del Salento si aspettano da noi umani. La nostra artista ha eletto l’albero dell’ulivo come unico soggetto dei suoi lavori, trattando questo autentico monumento della natura con la tecnica particolarissima della pirografia, svelandone lo spirito che si contorce ed aggroviglia in un movimento plastico che tende al cielo. Silvana racconta che: ” l’Ulivo, quasi sempre reale, a cui io do voce e così esso diventa per me simbolo, parola, strumento di pensiero. Imparare a leggere tra le pieghe dei tronchi secolari un vissuto, un ammonimento, un incoraggiamento e soprattutto il coraggio di vivere che il tempo non ha mai scalfito: questa la mia ambizione, perché è la Natura, la vera maestra di vita.” Per pirografia si intende l’antichissima tecnica di decorazione del legno ottenuta utilizzando una punta arroventata. I Cabili, i Touaregs, i popoli dell’Europa Centrale e dell’America del Sud decorano con incisioni i loro vasellami, i loro oggetti ed i loro idoli. Un tempo la pirografia era una tecnica essenziale, si scavavano persino le piroghe col fuoco e durante il Medio Evo si incideva il legno allo stesso modo.

Oggi Silvana usa un apparecchio elettrico che converte la corrente elettrica di rete normale, pericolosa, in corrente a bassa tensione, utilizzabile anche dai bambini. Vi è allacciata una piccola cannuccia sulla quale si inserisce una punta intercambiabile (variabile come forma e dimensione, a seconda dell’utilizzo grafico specifico) munita di filamento che, arroventandosi, brucia ed incide il legno.

L’invito di stasera venerdi 26 giugno 2015 per non perdere gli ulivi di Silvana Bissoli, ma anche alle 20 per ascoltare P40 con la sua musa ispiratrice. Donna Lucia che interpreta “Voci tra Cielo e Terra… tra gli Ulivi di Silvana”. La voce di Lucia Minutello, accompagnata dalla chitarra e dalle incursioni autoriali di P40, condurrà i visitatori all’interno di un percorso musicale tra gli Ulivi pirografati di Silvana Bissoli. Infine il pensiero del critico d’arte Pompea Vergaro sulle opere esposte da Silvana Bissoli. ” La Via Crucis pirografata da Silvana Bissoli è, a mio parere, la più moderna e drammatica raffigurazione di un evento senza tempo, che ripropone lo scontro fra il Bene ed il Male, fra la Luce e le Tenebre, ma con l’aggiunta di un’attuale seconda vittima: la Natura creata, di cui gli ulivi sono una vitale espressione. Ho sempre pensato, con segreta speranza, che nell’orto del Getsemani l’angoscia di Gesù fosse in qualche modo mitigata dagli ulivi che lo circondavano. Queste tavole pirografate hanno qualcosa in comune con la Sacra Sindone, il cui lino, nell’istante della Risurrezione, è rimasto bruciato superficialmente da un intenso bagliore. Per analogia, possiamo così ritenere che questa straordinaria Via Crucis conservi le tracce indelebili di ogni Stazione, incise dal fuoco dell’arte e dell’amore di Silvana Bissoli: una serie di “Sindoni” offerte alla meditazione di ogni persona che cerchi di cogliere, almeno in parte, l’insegnamento umano del Dio incarnato “, queste le parole di Fabio Mantovani davanti alle opere. Silvana Bissoli, dopo questo inaspettato e stupefacente incontro con la Via Crucis, ha realizzato uno straordinario percorso monografico, audace e ambizioso mostrando quanto, sempre più, si vada affinando la propria cifra stilistica e arricchendo l’esperienza culturale. La sua mano ha guidato abilmente e ininterrottamente il pirografo, traendo linfa dalla sacra essenza degli ulivi, ne ha curato i dettagli, per narrare e tratteggiare, ancora una volta, una profonda riflessione sul destino dell’uomo, tra difficoltà, silenzio urlato, dolore ripiegato, patimento e cadute, tre quelle del Cristo, in piena consapevolezza, in una sorta di inevitabile rassegnazione di fronte all’ineluttabilità del fato, ma sempre pronto a risollevare il capo! Da qui sgorga la forza degli ulivi nella loro intrinseca spiritualità “.

Una serata ricca di suggestioni, per una chiesa quasi sempre chiusa ed oggi fruibile, un menestrello con la sua musa e gli incantevoli ulivi di Silvana Bissoli. La mostra di Silvana rimarrà aperta fino al 8 luglio dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 21, un occasioni da non perdere per fondersi con l’anima di questa terra. Chiudo ringraziando Silvana Bissoli, per l’amore che traspare per questa terra ed i suoi ulivi pirografati, all’amico P40, cantore menestrello che racconta vizi e virtù di questa terra e grande artista a tutto tondo, Lucia Minutello per la sua voce melodiosa che fa vibrare l’anima. Un grazie a questi amici che mi hanno traghettato nel loro mondo e come novello Virgilio quella sera ho guidato il pubblico presente con storie e letture, supportando le loro perfomance artistiche.

Raimondo Rodia