Saveria Chemotti. Ti ho cercato in ogni stanza

0
353

Saveria Chemotti
Ti ho cercato in ogni stanza.

A cura di Anna Cavestri 

Titolo molto suggestivo, che fa da apertura al romanzo : Berta cerca Lydia in ogni stanza della grande casa di quest’ultima, dove le aveva dato appuntamento.
Le due ragazze, si erano conosciute per caso, Lydia era caduta letteralmente addosso a Berta, inciampando nella sua sciarpa, facendola cadere a sua volta.

Lydia, in una lunga e “straziante “lettera scriverà a Berta, che per lei l’incontro di quel giorno è stato un vero e proprio coplo di fulmine. Berta e Lydia, non potrebbero essere più diverse : la prima proviene da un paese di montagna e nella città universitaria, cerca una sistemazione che le consenta di seguire le lezioni per non perdere il presalario ( è lei che si paga gli studi ). È goffa, impacciata, non abituata alla città. La seconda appartiene ad una ricca famiglia, è bella, affascinante, elegante e molto spigliata.
Tra l’altro la sua famiglia sovvenziona generosamente il convitto, sul cui portone avviene l’incontro -scontro fatale tra le due.

Di Berta si conoscono i pensieri e le parole che ricostruiscono il rapporto con l’amica; Lydia invece si fa conoscere con il comportamento, attraverso i suoi gesti. Impulsiva, istintiva, si muove con agio. Forte in apparenza, ma vulnerabile negli affetti di cui ha un enorme bisogno.

In Berta trova una sorella, un corpo da abbracciare il calore di sentimenti .
Berta, inizialmente insicura, diventa sempre più forte e più forte è in lei, il desiderio di farcela e la passione per lo studio.

Hanno poche cose in comune le due amiche, tra cui il difficile rapporto con le rispettive famiglie, entrambe incapaci di comprendere le figlie.
La vita delle due protagoniste all’inizio procede di pari passo, tra università, amicizie, la formazione collettiva nella stagione del ’68, del femminismo della rivoluzione sessuale, la contestazione.

Pur simili i loro orientamenti e sentimenti, nel desiderio di libertà, c’è un alternarsi di allontanamenti e riavvicinamenti, tanto è forte il sentimento di sorellanza.
In questa alternanza di momenti, la vulnerabilità di Lydia, la porterà ad affrontare con disarmata facilità una storia d’amore (non vista di buon occhio da Berta) che lascerà drammatici segni nella vita di entrambe le amiche.

Il legame tra le due donne non si spezzera’ e con grande maestria, e diabolicamente, Berta si prenderà una rivincita sull’uomo che tanto male ha fatto alla “sorella”.
Un finale inaspettato ed imprevedibile.
È un libro che ho letto tutto in un fiato, che mi ha commosso, per la capacità della scrittrice di entrare nel profondo della psicologia e del dolore delle protagoniste (anche quelle non nominate ), nell’animo femminile in un rapporto così particolare, che non è impossibile avere o avere avuto.
Ad arricchire questo piccolo scrigno, pieno di tesori, ci sono ad apertura dei capitoli, citazioni o poesie di W Wolf, A Pozzi, E. Dickinson, D Maraini, W Witham ed altri, quale migliore corollario?

Vi consiglio di leggerlo.