Saiano tra le rocche e il santuario

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Le colline del riminese hanno un fascino unico, fatto di speroni di roccia che si innalzano sulla valle del fiume Marecchia. In cima a questi speroni il sacro e il profano: santuari e castelli, rocche militari e conventi.

Oggi parliamo di Saiano e in particolare del suo santuario, tra i più importanti nell’entroterra riminese.

Il Santuario dunque, come spesso accade da queste parti è posto in cima ad una rupe con vista sul fiume, in questo caso il Marecchia.

Il luogo si trova all’interno del comune di Torriana, ora Poggio Torriana. Ci troviamo ad una ventina di km da Rimini su uno sperone calcareo che di fatto è tutt’uno col Santuario è con la torre bizantina.

In mezzo ad una coltivazione bassa a base di Sambuchi, Roverelli e Biancospini passa la strada sterrata che permette di raggiungere il convento.

Lo scenario è davvero suggestivo da qui, con il Marecchia che serpenteggia tra i ciotoli diretto al Mare Adriatico, la rocca di Montebello, famosa dimora di Azzurrina spunta un po più ad ovest dall’alto dei suoi 436 mslm.

Tante le leggende e le tradizioni  in queste zone, legate anche al Santuario di Saiano. Qui sorge infatti la statua della Madonna di Saiano, una statua in gesso che rappresenta la Madonna col Bambino che dall’alto si affaccia sulla valle.

Questa statua è da secoli ritenuta miracolosa ed è oggetto di culto per le donne partorienti. Le giovani madri della vallata si recavano qui ai piedi della cima della rupe.

Giunte all’interno della piccola chiesa le donne pregavano in vista del parto in arrivo, chiedendo protezione. Oggi l’usanza è un pò in disuso, ma è tuttora presente.

Il Santuario custodito da un eremita è composto da una torre bizantina, una casa in pietra e una chiesa. Le mura lasciano trasparire l’origine militare del luogo. D’altronde la rupe svetta nella valle e da qui si domina e si osserva lo scorrere del fiume e le vie che lo costeggiano.

La chiesa della Beata Vergine del Carmine è originaria del XV secolo. Il portale in bronzo all’accesso è dell’artista Arnaldo Pomodoro e rappresenta il Marecchia e i suoi affluenti. La chiesa è a navata unica con ampie finestre e all’interno oltre aulla statua della Madonna delle partorienti si trova un affresco del XV secolo.

Un luogo ricco di fascino e mistero, come tutta la zona tra l’altro, a partire dalla vicina Torriana e San Leo. Se non l’avete mai visto visitarlo