Piccolo viaggio nelle terre malatestiane

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Le terre malatestiane, dominate dell’importante famiglia medioevale dei Malatesta, esercitano ancora oggi, dopo secoli, grande fascino e mistero.

Tutto l’entroterra riminese è ricco di storia, soprattutto medioevale e legata alla dinastia malatestiana e cosi si possono ipotizzare tanti percorsi fatti di curve, tornanti, salite, campi coltivati, casolari, boschi, rocche, torri e castelli.

Leggende, fiabe e racconti fanno da contorno al paesaggio, qualsiasi percorso si decida di fare. Un esempio è il percorso della Valle del Conca. Qui alle spalle di Cattolica, sorge San Giovanni in Marignano. Intorno le prime colline che fanno da contorno al borgo e al fiume.

San Giovanni era definito il granaio dei Malatesta. Qui la casata usava sotterrare in depositi le derrate di cereali. Il borgo è grazioso e ben tenuto, con i suoi palazzi seicenteschi lungo la Via Di Mezzo. Le vecchie fortificazioni seicentesche sono ancora visibili. Durante l’anno qui si svolgono diverse fiere tra cui spicca quella che si svolge tra il 23 e 24 giugno ovvero la festa delle streghe.

San Giovanni in Marignano Salendo il corso del Conca in direzione Morciano si svolta a sinistra per Saludecio. Il borgo dove ogni estate si tiene l’800 festival ebbe il suo momento di maggior splendore tra il 500 e l’800 quando fu la cittadina più importante della Valconca. Il paese è grazioso e ben fortificato da una cinta muraria conservata moto bene. Porta Marina risalente al XIV secolo è la via di accesso al centro storico. 

All’interno la Piazza Beato di forma quadrangolare e la cattedrale di San Biagio, una chiesa parrocchiale di grandi dimensioni tale da essere appunto definita cattedrale. Poi ci sono i Murales del Borgo, un percorso artistico che ripercorre le invenzioni dell’Ottocento.

Murales di Saludecio

Dopo Saludecio si raggiungono altri due borghi tra i più belli della zona: Mondaino e Montegridolfo.

Mondaino, da Monte dei Daini dove un tempo si ritrovavano e pascolavano i daini e dove sorgeva un tempio dedicato alla dea Diana. Il paese ha una forma allungata. Ai tempi dei Malatesta, Mondaino era un centro tra i più importanti. Lo testimoniano le porte fortificate, le mura imponenti, la rocca e la struttura stessa del paese. Le strade principali sono tre: la Via Maggiore, il vicolo di Ponente e quello di Levante.

Piazza Maggiore è quella principale di Mondaino, è posta alla fine della via omonima ed è di forma semicircolare. È il fulcro del paese e sede di tutte le manifestazioni principali di Mondaino. Infine la Rocca Malatestiana imponente e che ha al suo interno il Municipio e il Convento delle Clarisse.

Pallio dello Daino a Mondaino

A Mondaino ogni fine estate attorno al 20 di agosto si tiene il Pallio dello Daino, festa medioevale tra le più caratteristiche con figuranti e mestieranti che indossano abiti d’epoca e antichi mestieri che vengono riproposti assieme a spettacoli di strada, un appuntamento tra i più importanti nelle estati dell’entroterra riminese.

Poi C’è Montegridolfo, un gioiello ed uno dei paesi meglio conservati di Romagna. Il borgo è completamente ristrutturato. La porta di accesso del 1500, Palazzo Viviani oggi albergo e una volta castello, il Trebbio di Montegridolfo e la Chiesa di San Rocco, rendono il piccolo Borgo un gioiellino quasi irreale. Un paese molto piacevole da visitare, piccolo e ricco di scorci e panorami spettacolari.

Montegridolfo

Dopo Cerreto e Tavoleto, paesi graziosi e ben inseriti in una vallata che allieta vista e spirito si arriva a Montefiore Conca.

Montefiore fa parte dei Borghi più belli d’Italia ed è dominata da una imponente rocca, una delle più massicce, costruita per dimostrare il potere della casata sulla Valconca e dimostrare la sua inespugnabilità. Molto bella la passeggiata intorno alle mura.

Rocca di Montefiore Conca

Infine sempre in zona, importante il paese di Montescudo che aveva funzione di avamposto difensivo per i Malatesta.

Montescudo è posto infatti al confine col Montefeltro e quindi aveva in passato una posizione strategica. Qui sorge il Castello di Albereto, la torre campanaria, le fortificazioni e le torri. C’è poi una ghiacciaia di epoca malatestiana, posta in via dell’Olmo.

Montescudo

Tutte queste località costituiscono una testimonianza di un periodo storico che ancora affascina il mondo intero a distanza di 500 anni. Un patrimonio in parte valorizzato ma forse non ancora come dovrebbe essere, in un territorio sempre pronto a seguire i luccichii e le masse della costa e della riviera.

Dati Lorenzo

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