Matteo Carecci. Andra’ tutto bene.

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Galeotta fu la panchina.
Steven, ragazzo nero, per il colore con cui si veste e per il suo umore “nero, è solito la sera, andare a sedersi in una panchina isolata, tra gli alberi, con un lampione a far luce.

È sempre solo e li scrive e fuma fino a notte inoltrata, è una sua abitudine.
Ama leggere, a volte stare in compagnia di pochi amici fidati, passare la notte al computer.Quando e’ a casa passa il tempo chiuso nella sua camera, il suo mondo. Non ha un buon rapporto coi familiari.
Il resto gli creava ansia.

Violet, amava andare in quella stessa panchina a leggere, ed una sera dopo essere uscita di corsa da casa, mentre i genitori come al solito litigavano,trova la panchina occupata.
Stupita lei e stupito lui trovandosi di fronte una sconosciuta, da quella sera cominciano a ritrovarsi lì ed inizia una relazione tra i due.
Una relazione molto intensa, Violet è molto d’aiuto a Steven che si rivelerà come un ragazzo con problemi più seri di quello che pensava.

Ma insieme condividevano tutto e le rispettive solitudini. Erano inseparabili, ma tante diventavano le incomprensioni, fino a farsi male, fino ad interrompere il rapporto. Violet sparisce, ma non dalla mente di Steven, che tieneun diario fittissimo ogni giorno pensando a lei. Steven sta malee si fa del male, gesti autolesionisti, problema che aveva ancor prima di conoscere Violet.

Andra’tutto bene è il titolo del diario di Steven, che nonostante il malessere e la fatica, vuole tirarsi fuori. Il diario è pieno di canzoni e pensieri, rivolti a Violet, che è si scomparsa, ma pare sia in attesa .
Si fa viva con Steven, per dirgli che partirà, andrà lontano.
Un duro colpo per lui, eppure la vita gli lascia intravedere altre possibilità.

Un libro di un giovane esordiente, libro particolare, un po racconto, un po diario e canzoni che ben descrive comunque la sofferenza e la fatica di una persona che viene travolta da una storia d’amore importante e che deve affrontare un abbandono, tra le difficoltà che già lo avevano segnato.

Anna Cavestri