Madre

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ROSELLA LUBRANO

MADRE 

Posso paragonarti
ad un giorno di Primavera,
Madre mia ?
Lo senti il vento
scuotere i teneri germogli di maggio
e far volteggiare i tuoi sorrisi
al canto della luna !
Mi appari
nella tua pulcritudine
stagliata al rosso dell’ aurora
e un’ emozione indicibile
sale come un tenero sussurro
ad abbracciar il cuore.
E nei tuoi occhi rivedo me,
bambina,
quando legavo i sogni
a un’ ala di aquilone
e tu mi alzavi in volo
al cielo incantato di noi.
Or che ricami di rughe
il tuo viso amato increspano,
reggo nelle mie mani
il tuo stanco tramonto
e aspetto con te l’ immenso.