Luciano Bianciardi. Il cattivo profeta

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Luciano Bianciardi
Il cattivo profeta

Curato da Luciana Bianciardi e arricchito dalla prefazione di Matteo Marchesini, questo libro raccoglie tutte le sfumature di un autore che ha fatto della sua breve vita, appassionante letteratura, riuscendo ad immortalare le illusioni, i tic e le miserie dell’età post industriale.
Da “Il lavoro culturale all’integrazione“, da “La vita agra“ ad “Aprire il fuoco”.

Il cattivo profeta contiene anche saggi, inchieste, diari ed altri testi non facilmente reperibili, che permettono di conoscere Bianciardi più da vicino.
È stato sicuramente uno dei massimi scrittori della letteratura italiana del dopoguerra. Questa raccolta, parla di politica, calcio, cultura, donne e televisione. Tra le sue pagine ci sono le sue riflessioni talvolta amare, che evidenziano uno spaccato dell’Italia negli anni 50/60. Branciardi non è stato un autore di successo, il mancato riconoscimento sembra dipendere dalla sua indole inquieta, riluttante ad ogni compromesso.

Bianciardi fu sempre un irriducibile anarchico e, come spesso accade in Italia a personalità come la sua, finì per risultare sgradito ai reazionari e non solo. La lettura di questo libro è interessante per rivalutare a mente fredda e lontani nel tempo le situazioni di quegli anni e per far conoscere meglio “Il cattivo profeta”

Anna