L’aconico, lo strozzalupo, il fiore della vendetta e la leggenda sulla sua nascita

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Conosco chi aveva un meraviglioso giardino.

Questo giardino era bellissimo e molto, molto curato.

Ogni volta che ci passavo era ricoperto di fiori viola.

Ma non era un viola qualsiasi.

Il colore di questi fiori in qualche modo aveva il potere di attirare come un campo magnetico.

Il fiore di cui vi parlo è famoso fin dai tempi remoti come il fiore della vendetta, dell’amore colpevole o per i comuni mortali aconito o strozzalupo.

Sicuramente chi segue il genere fantasy lo conoscerà come il fiore in grado di sconfiggere i licantropi, ovvero di avvelenarli e ucciderli con l’inalazione dell’essenza di questo.

Nella realtà il fiore di aconito è seriamente pericoloso: nelle radici contiene un forte quantitativo di veleno, usato dalle popolazioni Cinesi e Indiane, ma anche in Europa e Nord America.

Il succo della pianta veniva utilizzato per intingere le frecce, lance, spade e pugnali per fronteggiare i nemici nella battaglia, mentre in Grecia veniva usato come veleno giudiziario per punire.

Chi di voi ha studiato o magari letto la Divina Commedia?

Conoscete il custode degli inferi o meglio il Cerbero?

Era il cane a tre teste al servizio di Ecate, la regina dell’Ade.

Si narra che questo portava nella bava i semi di aconito e quando Ercole, durante la dodicesima fatica, lo rapì per portarlo sulla Terra….

La rabbia del custode fu tale che iniziò a sbavare così tanto da lasciare sul terreno una scia di bava e semi e al contatto con il suolo si trasformò in fiori di aconito, arrivando così dagli inferi sulla Terra.

Il nome di questo fiore si dice che sia, secondo la tradizione Ellenica, originale di Ancona, il porto di Eraclea in Bitinia dove per la prima volta germogliò.

E sapete perchè strozzalupo(?)

Perchè i pastori erano stufi di vedere le proprie bestie sbranate da lupi e volpi e unendo l’aconito a della carne, li avvelenavano, e da qui strozzalupo.

E voi lo conoscevate??

A – fruttidiboscoblog