La Romagna d’Este

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Un territorio dal grande passato, oggi immerso nella tranquillità della provincia tra Ravenna e Ferrara: La Romagna d’Este. In un piccolo territorio vi sono parecchi aspetti storico culturali che si possono scoprire e approfondire.

In pochi chilometri sono racchiuse decine di testimonianze storiche come teatri, pievi, castelli e ville romane. La campagna romagnola fa da sfondo a paesi dal nome singolare come Cotignola o Bagnacavallo.

In questo territorio dove nacque Francesco Baracca, primo aviatore italiano, tutto sembra scorrere tranquillo, raramente ci si imbatte in vie trafficate.

In questa zona di pochi chilometri quadrati si trovano Russi, Cotignola, Bagnacavallo, Lugo.

Russi è una cittadina graziosa dal centro storico di notevole interesse. La Piazza Domenico Antonio Farini è il fulcro del centro cittadino. Qui si affaccia la Chiesa di Sant’Apollinare e la piccola chiesa della Confraternita dei Battuti Bianchi.

Da qui si scorgono i resti dell’antica fortezza cittadina composta da tre torrioni. Interessante anche la chiesa di Santa Maria dei Servi e il mercato coperto.

Se da Russi ci si sposta in direzione Ravenna a circa 2km si incontra la Villa Romana. Scoperta nel 1938 per puro caso, il sito risale al I secolo d.C. si tratta di uno dei ritrovamenti di epoca romana più importanti e meglio conservati del nord Italia.

Si tratta di un’abitazione a carattere agricolo, con mosaici a pavimentazione, area termale e portici esterni. La villa è visitabile e i suppellettili ritrovati sono stati portati all’interno del Museo Civico presso la Rocca di Russi. Nei pressi della villa troviamo anche Palazzo San Giacomo, residenza estiva del Seicento dei Rasponi, nobile famiglia di Ravenna.

Bagnacavallo si sviluppa attorno ad una strada principale. È una cittadina graziosa dove spiccano il teatro Carlo Goldoni e il neoclassico Palazzo Comunale. Il Palazzo Vecchio e la Torre Civica, la Torraccia, la chiesa di San Giovanni e il suo convento di origine medioevale e sede dei Camaldolesi. E ancora la Piazza Nuova e il Sacrario dei Caduti. Tutte queste testimonianze ruotano attorno a Via Garibaldi.

Interessante anche il museo delle civiltà palustri che contiene all’interno testimonianze di lavorazione delle erbe palustri tipiche di questa zona prima della bonifica. Grazie ad intrecci e metodi di lavorazione oggi estinti, con le erbe di palude le popolazioni locali costruivano di tutto. Molti oggetti di ogni giorno erano creati con questi intrecci e con il legno di Salice. Testimonianze di una realtà estinta.

Tra Bagnacavallo e Fusignano, la Pieve di San Pietro in Sylvis merita una visita.

Poi c’è Lugo con la sua Piazza Baracca, Piazza dei Martiri e Piazza Trisi, ma soprattutto la Rocca Estense risalente al 500 e sede del comune.

Il Pavaglione di fronte alla rocca è di fatto il simbolo della cittadina di Lugo. Bello anche il Quadriportico del 700. In zona anche il Teatro Rossini, la statua in bronzo dedicata a Francesco Baracca, l’oratorio di Sant’Onofrio.

In foto: Palazzo d’Este

Vicino a Lugo, presso Bagnara di Romagna si trova il Castello o borgo fortificato di origine medioevale. La Rocca Sforzesca del 300 merita così come Piazza Marconi con la sua porta del 400.

Lugo è legata a Francesco Baracca, storico aviatore facente parte della Squadriglia degli Assi con Ranza e Ruffo di Calabria, che si distinse in battaglia contro gli Austriaci nel primo conflitto mondiale.

Cotignola, sul fiume Senio, ha una storia millenaria. Palazzo Sforza, la chiesa di San Francesco, la Torre d’Acuto, tutti meritevoli di una visita.

Uno spicchio di pianura fuori dai grandi circuiti della via Emilia, lontano dalla Riviera Romagnola, tra Ravenna e Ferrara eppure molto ricco di storia e tradizione.