La leggenda dei selkie: la donna e il pescatore.

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Avete mai visto una foca? E non dico su uno schermo di una normale televisione casalinga…Avete mai visto una foca dal vivo?

E cosa suscita in voi guardare i suoi piccoli occhietti lucidi, la sua voglia di pesce?

Sapete che a questo particolare animale è associata una leggenda?

Tanti anni fa in una lontana isola appartenente al gruppo delle Isole Orcadi viveva un pescatore di nome Roderic. Ogni giorno aveva a cuore il suo compito tanto da passare tantissime ore sul mare. Vi sono innumerevoli voci di cosa possa succedere a una persona che passa tantissimo tempo in solitudine sul mare e altrettante leggende e miti che narrano le più strane storie.

Durante un giorno qualsiasi di pesca Roderic udì delle voci provenire dalla vicina spiaggia e voi direte…beh? Che c’è di male? Vi sarà stato qualche particolare visitatore.

La curiosità ebbe la meglio sulla sua passione e questo lo portò ad andare a osservare la situazione che si protraeva e le innumerevoli voci che da ore udiva.

Un gruppo di persone ballavano in cerchio nudi, donne e uomini stavano festeggiando un qualche episodio che subito fece perdere d’interesse il pescatore che con un lungo broncio tornò al suo da fare, dandosi dello stupido per aver perso prezioso tempo ad osservare dei pazzi perditempo.

Finito il suo quotidiano pescare sulla strada per tornare a casa, vide un qualcosa di strano adagiato sul bordo della stradicciola e ancora una volta spinto dalla sensazione di curiosità si trovò ben presto a capire che quella che aveva appena adocchiato non era una “cosa grigia” ma bensì una pelle di foca…come fece a capirlo? La foca era l’animale originale di quelle terre e giornalmente non si poteva che osservarne da vicino parecchie se ci si avvicinava al mare.

Una splendida pelle di foca, morbida, grigia e ben curata…e abbandonata! Roderic decise che se la sarebbe portata a casa e messa davanti al fuoco ad asciugare, per conservala così per tantissimo tempo.

Quel giorno Roderic si apprestava a preparare l’occorrente come ogni giorno per andare a pescare, quando sentì dei piccoli colpetti sull’uscio di casa. Non aspettava nessuno.

Chi mai poteva essere a quell’ora del mattino?

Con non poca curiosità andò ad aprire la porta e davanti a lui si trovò una delle più belle visioni che un uomo della sua età avrebbe mai voluto avere davanti a se.

Una bellissima ragazza dai lunghi capelli ondulati era seduta sulle scale della sua veranda e qui se qualcuno crede nell’amore a prima vista…

Roderic non seppe mai nulla della provenienza e lei difficilmente ne parlava, anzi era una ragazza dalle poche parole, quasi sempre triste e con il passare del tempo prese a cuore la pesca pure lei e innamorandosi sempre di più del pescatore, gli concesse la sua mano.

E così il pescatore dall’amore per la pesca e la ragazza misteriosa che bussò alla porta in quella mattinata fatidica si sposarono ed ebbero tanti figli, maschi e femmine che presero per metà la passione del padre e per metà la bellezza della madre.

Non è forse quello che molti sperano? Provare una grossa passione per qualcosa e un giorno senza che nessuno se lo aspetti venir travolti da una pssione ancora più grande.

E così Roderic si sistemò bene, una bella vita, una bella famiglia…dei bambini da accudire e giunse il momento di mostrare ai propri piccoli cosa volesse dire pescare e decisero che quella mattina stessa al salire del sole li avrebbe portati con se al largo.

La moglie rimase a casa ad accudire il focolaio e successe che tra un muovere di panni e l’altro sentì qualcosa in fondo al cassetto sfiorarle le dita…una pelliccia, una pelliccia molto morbida e grigia.

Si mise a piangere e le lacrime salate che le rigavano il volto caddero sulla pelliccia.

Al calar del sole il pescatore e i bambini, felici per la grossa pesca di quella giornata, tornarono a casa e iniziarono a chiamare la madre, e la chiamrono e chiamarono a lungo…ma non vi era più traccia.

Un pensiero si insinuò nella mente di Roderic…

Corse nella camera da letto e trovò il cassetto aperto, la pelliccia non vi era più e come se nulla fosse quello fece scattare in lui un ricordo.

Quando era poco più che un bambino suo nonno gli raccontò di una leggenda che si narrava in quel posto sul mare…ma crescendo l’aveva letteralmente dimenticata, un po’ come quando i bambini smettono di credere e decidono che è giunto il momento di crescere…

Gli venne in mente quel episodio osservato anni prima…quelle donne e quegli uomini che danzavano in riva al mare, quel giorno non aveva fatto caso agli ammassi che avevano ai piedi…pellicce.

E ancora…niente aveva suscitato in lui lo scattare del ricordo…le parole del nonno.

“Le Selkie, conosciute anche come silkies o selchies, sono creature mitologiche della mitologia irlandese, islandese, e scozzese che possono trasformarsi da foche a donne nelle notti di luna piena. La leggenda ha origine nelle Isole Orcadi (in inglese Orkney Islands) e “selkie” significa semplicemente foca nella lingua di quelle isole. Ci sono varie leggende sulle Selkie, alcune narrano che gli umani non si accorgono di vivere con una selkie e si risvegliano la mattina scoprendo che la loro partner è sparita, altre leggende narrano che rubando il manto di una selkie si può trattenerla dal tornare in mare.”

Dunque quelle persone erano selkie…e sua moglie…la ragazza che si presentò sull’uscio di casa sua…aveva sempre capito che la pelliccia l’aveva lui e nonostante l’amore provato per lui una volta ritrovata la sua perduta pelliccia non poteva che fare una cosa…

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Da quel giorno lui e i bambini dovettero imparare a cavarsela da soli e una volta al mese poterono rivedere la loro amata madre che spogliatasi dalla pelliccia tornava alla terra per poter dare loro l’amore negato con la fuga.

E voi? Ne avevate sentito parlare?

A-