Ispirazione

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ISPIRAZIONE
(Genesi di un pensiero poetico)

I

Sorgi dalle fresche memorie,
come goccia di rugiada
ti raccolgo da quel fiore
che schiude dall’animo mio.

T’involi tra gli orizzonti
di un pensiero terso,
quando fluida scorri
nel riverbero del tempo rado.

Ariosa, ti manifesti
nel quadro surreale
delle idee partorite,
in seno all’attimo evocativo.

E, leggera, ti accampi
tra le cime creative
delle metafore schiuse
in una moderna romanza.

II

Dall’esasperata immaginazione,
ti liberi in un canto antico
dal sapore sublime
e dalle fragranze ancestrali.

Soave accordo
di un’ispirata musica,
sei la nota intonata di un’idea,
sei la nenia di un incanto.

Assorbi la beltà di un tramonto,
la rinascita di un’alba,
l’aria che sostiene ogni sospiro.
le trasparenze di un delirio.

Mentre, palpabile, ti spighi,
accedi all’incompiuto sogno,
in un esplicato astratto
per divenire ode catartica
dei miei sfumati umori.

III

Sei la quiete dei miei giorni mesti,
quando la bufera incalza, in me,
ammorbidisci le mie paure
e additi le mie inerzie.

Io ti vivo in un giorno lieto,
nella gioia di un sentire,
come ti vivo tra le tempeste
del dubbio e delle incertezze.

Quando nel fermente attimo, ti cali,
fai vibrare le onde del consenso,
ti apri all’amorfa parola
e, liquida, sgorghi dalla nuda circostanza.

Manifestazione di un’emozione,
prendi forma nei suggellati versi
ed esplodi in un linguaggio,
spesso indescrivibile e indecifrato.

IV

Molti ti chiamano poesia,
ma per me, che non sono un poeta,
non sei altro che quella creatura,
che si eleva alla potenza di un’intuizione,
alla matrice di un’arrivata ispirazione:
straordinaria genesi di un pensiero poetico.

@ ANNA CAPPELLA