In una foto l’incredibile mistero della Mater Dolorosa in un dipinto nascosto nel cuore di Galatina

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Curiosando come sempre nel centro storico di Galatina, un pò di anni fa mi son trovato davanti a questa immagine nascosta. Eccola qua in fondo ad un casa a corte, scrostata e martoriata dai tubi dell’acqua, in un vicolo nascosto del centro storico di Galatina, mi è apparsa così, come in una fulminazione, la Mater Dolorosa, con il suo carico di dolore e di speranza per il prossimo  ” Una spada di dolore trafiggerà la tua stessa anima ” al lato della croce si intravede lo stesso prospetto antico di Galatina, con le sue torri alte e slanciate, visibili anche nella chiesa popolarmente conosciuta dei ” Battenti “.

La figura della Mater dolorosa, espressione latina che significa madre dolente, viene usata anche per sostituire quello più comune che molti di noi usano la Madonna Addolorata, o per estensione ad una donna che sia stata duramente colpita negli affetti familiari, come nel nostro caso della pre-morte di un figlio.

Quello dello parola utilizzata nel nostro titolo è un espressione che fa riferimento alla scena della passione di Gesù com’è descritta nel Vangelo di Giovanni (19, 25) e al verso d’inizio della sequenza Stabat Mater ovvero “Stabat Mater dolorosa Iuxta crucem lacrimosa “, si indica in questo modo la Madonna dolente ai piedi della croce ed anche spesso come nel nostro caso la raffigurazione pittorica della Madonna Addolorata. Il dipinto non molto molto distante dalla chiesa-oratorio confraternale della Madonna Addolorata di via Pietro Siciliani, ribadisce se mai ce ne fosse bisogno la devozione dei galatinesi verso la Madonna Addolorata, che perde un figlio in un supplizio lento e doloroso come quello della crocifissione, dopo che lo stesso figlio era stato schernito, flagellato, insultato. Ma riconosce anche la potenza della confraternita galatinese nata da una costola di quella ormai soppressa di S. Caterina da Siena.

Raimondo Rodia