IL GENERALE DI ALESSANDRO MAGNO

0
373

Coinvolgente, appassionante: definirei così il romanzo storico di Soraya Tiezzi di cui ho appena concluso la lettura.

L’autrice ha saputo raccontare con precisione – ma senza annoiare – un periodo storico interessante, le conquiste del re Alessandro che, da ragazzino spensierato si è trovato a capo di un esercito da condurre alla conquista del mondo registrando molteplici vittorie, ma anche numerose perdite, soprattutto in termini di uomini e di affetti.

Dopo l’improvvisa scomparsa del padre – il re Filippo – Alessandro prende il suo posto e si fa affiancare da una persona valorosa, fedele, onesta: il suo carissimo amico Efestione.

Quest’ultimo diventerà il suo Generale e servirà il re fino alla fine dei suoi giorni, appoggiando ogni sua scelta, dando consigli mirati, incoraggiando le sue imprese.

Tra i due, però, emerge non soltanto stima “professionale” reciproca, bensì anche un sentimento enorme, di una grandezza spaventosa: l’amore profondo che nutrono l’uno verso l’altro e che non sbiadirà mai, nonostante le peripezie delle vita, i progetti da portare a compimento.

Gran parte del romanzo ruota proprio attorno a questo sentimento non da tutti accettato, ma vissuto dai due protagonisti sempre a testa alta, mai nascosto, mai oscurato. Un amore così forte da proseguire oltre la morte, duraturo nell’eternità.

Soraya Tiezzi è stata brava anche nel descrivere le varie battaglie susseguitesi nei mesi e negli anni, lo stato d’animo dei personaggi, il loro carattere, il loro aspetto fisico, la loro psiche.

Ottima la capacità di raccontare la storia in modo semplice, diretto e, come ho già detto all’inizio, appassionante. Dalle sue parole traspare, infatti, una passione spasmodica per la storia del periodo trattato.

L’autrice parla di Alessandro Magno, di Efestione e dei numerosi personaggi che fanno da contorno al romanzo, come se li conoscesse da sempre; delle battaglie come se fosse stata presente nel momento del loro svolgimento.

Personalmente non amo molto i romanzi storici perché li trovo noiosi, lenti, infiniti e ho iniziato questo libro un po’ prevenuta. Ho, però, subito cambiato idea rimanendo molto coinvolta e incuriosita da ciò che sarebbe accaduto nelle pagine che, man mano, si susseguivano.

Avrete, pertanto, capito che questo romanzo mi è piaciuto. Trama interessante, costruita in maniera precisa e senza mai perdere il filo conduttore, personaggi intriganti, storia che viaggia a ritmo incalzante!

Tuttavia non posso risparmiare alla giovane autrice una tirata d’orecchie: il romanzo deve essere revisionato con molta attenzione. Ho trovato molti errori di battitura e, cosa molto grave, punteggiatura mancante o usata in modo inappropriato, nonché un’assoluta incapacità nell’uso degli apostrofi. Serve un’accurata rilettura (consiglio all’autrice di affidarsi a una persona preparata esterna) e pulizia di questi refusi per far in modo che questo romanzo possa ottenere il giusto successo e riconoscimento.