Il cantico dell’estate

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Il Cantico dell’estate

Maria Rosa Oneto

È l’alba
di un nuovo giorno,
strappato a morsi,
dipinto a cera.
La luce acceca.
Mi fa stare male.
Voglio rimanere in silenzio.
Al buio
come l’ultimo dei condannati.
La speranza
l’ho gettata in mare
con le gioie e i sorrisi
di quando
mi credevo felice.
È l’alba
di un giorno qualunque
che non verrà vissuto.
Simile ad altri
mai tornati indietro.
Si spreca così
il cantico dell’estate.
E ancora non scrivo
la parola fine.
Un lembo d’azzurro
deterge le labbra
portandosi via
la mia malinconia.