Gianni Nebuloni. Alla ricerca della vita

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Giovanni Nebuloni
Alla ricerca della vita

La storia di questo romanzo inizia in Sudafrica, una ditta farmaceutica sta facendo degli studi sulle cellule staminali, che potrebbero curare tante malattie ancora mortali.
Tre tecnici italiani ci stanno lavorando, ma una sera nel laboratorio succede il finimondo, un morbo sconosciuto e facilmente trasmissibile uccide due tecnici. Barbara, l’altra italiana, è sopravvissuta, e torna immediatamente in Italia, dove sarà sottoposta ad esami di ogni tipo.
Anche lei morirà per lo stesso morbo che è contagioso anche solo sfiorando la pelle di una persona infetta.
La persona con cui è stata a contatto dal suo ritorno è la sorella Serena, gemella di Barbara, che vuole scoprire le cause della morte della sorella.
A questo punto Il romanzo prende una piega particolare, sembra un giallo, sembra un libro surreale. Serena viene ricoverata in un reparto psichiatrico, dopo la morte di Barbara ha soventi allucinazioni, altre persone a contatto con lei nel frattempo muoiono, e si mettono in moto una serie di ricerche scientifiche per capire cosa stia succedendo. Serena è portatrice sana del morbo, ma bisogna trovare il modo di bloccare la trasmissione.
È un romanzo molto particolare, interessante dal punto di vista della scrittura. In alcuni punti forse si dilunga troppo in descrizioni che a mio avviso sono superflue, ma probabilmente è fatto anche di proposito per tenere alta l’attenzione. Ci sono descrizioni scientifiche, ma anche ironia, soprattutto in alcuni dialoghi .
Un libro particolare, una lettura interessante, per un genere che bene o male fa sempre presa.

Anna