Georges Simenon. Il destino dei Malou

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Georges Simenon
Il destino dei Malou.

In un nebbioso pomeriggio di novembre, Eugène Malou, si spara un colpo di pistola uscendo dalla casa del conte d’Estier, a cui pare avesse chiesto invano un prestito.
Alain il figlio minore di Eugène, tornando da scuola coi compagni, si trova davanti la scena del dramma, deve farsi carico del riconoscimento e di telefonare alla madre e ai fratelli, tutti fuori casa.

E. Malou, era stato un uomo ricco, un trafficante a contatto con uomini di potere, ma aveva rischiato troppo e non aveva più nulla, i suoi beni, tra cui la casa di famiglia erano stati tutti pignorati e coi sigilli. Il primo figlio, Edgar, l’aveva avuto dalla prima moglie, Corinne; l’altro figlio, Alain, dalla seconda, una donna arrivista, interessata solo a soldi, gioielli e posizione sociale.

Tutti nella piccola città, dove abitano, pensano che Malou si sia suicidato perché ormai rovinato. Per tutti era un fallito, uno che si era arricchito imbrogliando gli altri .

Alla famiglia, dunque, non ha lasciato neanche i soldi per il funerale. Tensioni e rancori non si fanno attendere in famiglia, ognuno prenderà la sua strada, la moglie si reca a Parigi dalla sorella, Edgar mette su famiglia, Alain, 17 anni, decide di rimanere e non seguire la madre.
Alain si trova un lavoro e va a vivere in una piccola pensione. La conoscenza e la frequentazione di un amico di suo padre, gli fa prendere consapevolezza di avere avuto un padre, per lui un perfetto sconosciuto, che gli comprava i giochi più belli, ma non gli chiedeva mai come stava, come andava a scuola (Alain si firmava le pagelle imitando la firma del padre ).

Mettendo insieme tutti i tasselli di quello che gli racconta l’amico del padre, si troverà a scoprire chi era davvero quel padre che non aveva conosciuto. Alain scoprirà, non solo quanto possano essere ingannevoli le apparenze, ma anche il vero motivo del suicidio del padre.
Si ritrova cresciuto all’improvviso, e scopre cosa ha significato essere uomo per suo padre, che nell’indifferenza della sua famiglia, è solo a combattere contro chi si era arricchito con le sue idee, ma che gli aveva poi voltato le spalle.

Ciò porterà Alain a riscattare l’immagine di suo padre e a scoprire di voler essere uomo come lui.
Si sente così libero di trovare il suo posto nel mondo.
È stato un piacere leggere questo libro, Simenon è uno scrittore che non delude.
Scrittura chiara, trama avvincente, caratterizzazione dei personaggi, suspense e finale a sorpresa.

È un piacere leggerlo. Per me rimane un maestro.

Anna