Festival della fotografia etica di Lodi

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La fotografia etica sbarca in Italia e lo fa anche quest’anno a Lodi, in Lombardia.

La fotografia etica, si propone l’obbiettivo di raccontare situazioni luoghi, storie in modo del tutto originale. Non è solo denuncia, ma può anche esserlo. Molto spesso una serie di foto vengono collegate tra loro a creare una storia. La fotografia etica vuole “creare un circuito virtuoso in grado di permettere alla fotografia di arrivare al pubblico e parlare alle coscienze”. La fotografia etica non è da tutti ma è per tutti.

L’ottava edizione del Festival della Fotografia Etica, a Lodi dal 7 al 29 ottobre  2017, sarà “speciale”, per questo ci sembrava doverosa una segnalazione ad una forma d’arte dai grandi contenuti e dall’impatto emotivo importante. Non è un caso che il festival lodigiano sia riconosciuto in tutta Europa come uno dei più rilevanti nel suo genere.

A conferma dell’importanza di questa manifestazione vi è il numero e la qualità delle opere concorrenti al World Report Award 2017: 772 candidature da fotografi di 51 nazionalità differenti, in rappresentanza di tutti i continenti.

Festival della Fotografia Etica
@Olivier Papegnies

Tra le sezioni in mostra ci sarà: Spazio ONG 2017, ovvero organizzazioni non governative di tutto il mondo, impegnate nel sociale che raccontano le proprie esperienze sul campo attraverso la fotografia.

La mission del Festival della Fotografia Etica è di far emergere situazioni e realtà emblematiche, originali.

Quest’anno saranno raccontate cinque situazioni.

La prima sarà proposta da APOPO, un’organizzazione non-profit internazionale che addestra roditori africani di grandi dimensioni (denominati simpaticamente HeroRATS, ratti eroi) per salvare vite umane. Come? rilevando mine anti-uomo e la tubercolosi in paesi economicamente arretrati. Il reportage degli HeroRats è stato realizzato in Cambogia. L’autore è Simon Guillemin.

Simon Gullermin al Festival di Lodi

@Simon Guillemin

Gli effetti nefasti effetti del water grabbing , o “accaparramento dell’acqua”, sono documentati da COSPE onlus in un’iniziativa di European Journalism Center, IDR Grant, CAP Holding, Fondazione LIDA con COSPE Onlus e patrocinato da WWF Italia.

E ancora, Federica Troisi e Giovanni Lindo Ferretti presentano il Progetto “ILT – Illumina le Tenebre”, ad opera dell’associazione Amici di Decani: immagini, parole e musica che raffigura con forza l’enclave del terzo millennio, dove l’Europa smarrisce il senso della propria esistenza sprofondando in un baratro che conduce all’oscurità. ll Monastero di Visoki Decani in Serbia, patrimonio dell’umanità dell’Unesco, è il centro attorno a cui ruota lo spettacolo.

Carlo Lombardi presenterà Dead Sea, per conto del Centro Studi Cetacei. Si tratta di un on going project incentrato sulle cause che stanno portando all’estinzione la Caretta caretta, una specie di tartaruga marina del Mediterraneo. E qui c’è la denuncia, ogni anno circa 150000 tartarughe marine finiscano catturate negli attrezzi da pesca nel Mediterraneo e 40.000 non sopravvivono alla cattura.

@Peter Bauza

Quinta ed ultima ONG è Médecins du Monde, movimento internazionale indipendente di operatori umanitari che si occupa di programmi di assistenza sanitaria nel nome del diritto universale alla salute delle popolazioni.

Il progetto attraverso il lavoro fotografico di Olivier Papegnies, riguarda Haiti a sette anni dal terremoto che fece 200,000 vittime e tre mesi dopo l’uragano Matthew. Una situazione colma di urgenze medico-sanitarie da monitorare e tenere sotto controllo.

Un programma notevole, da non perdere per chi ama la fotografia e riconosce l’importanza degli enti non governativi.

A Lodi, dal 7 al 29 ottobre 2017.

Infowww.festivaldellafotografiaetica.it