Eureka Springs, la città dei fantasmi e delle acque curative

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Ci sono posti in giro per il mondo che esercitano un fascino particolare, fatto di storia, di abbandono e di particolari unici. Uno di questi è Eureka Springs.

Eureka Springs, edificio vittoriano

Si trova in Arkansas poco lontano dalla Route 66 ed è una cittadina conosciuta per le sue acque curative. Ci sono ben 63 fonti sparse solo nel centro cittadino. Si presenta come una città di case colorate in stile vittoriano immerse tra il verde dei boschi di montagna e l’azzurro di tre laghi e due fiumi che sorgono nei pressi della città.

Considerando che si tratta di una cittadina americana, Eureka è anche ricca di storia. Di fatto è a meno di due ore da Springfield, in Missouri. È considerato il “Villaggio Vittoriano d’America” e il National Trust for Historic Preservation ha incluso la Eureka tra le dodici American Distinctive Destinations.

La ricchezza storica della città è inversamente proporzionale alla sua dimensione. Insomma, piccola ma molto ricca di cose da conoscere e vedere. Si trova in mezzo alla natura dei monti Ozarks, ed è piena di terme con acque curative per cui è rinomata in tutti gli Usa.

Cascate ad Eureka Springs

Oltre alle terme è nota anche  per le storie di fantasmi e per un centro storico colorato come una bomboniera, adorato dai bambini.

Originariamente Eureka era chiamata “The Magic City”, la città magica, e successivamente “Stairstep Town”, la Città dei Gradini per via delle salite e discese delle sue strade.

Una delle sue caratteristiche distintive è quella di essere una città senza angoli! Non ha incroci classici, nè strade che si incontrano a 90° e chi è un pò attento lo nota subito.

Per visitare la piccola città di Eureka Springs bastano due giorni. In due giorni si possono provare le acque curative e camminare nella downtown godendosi le sue case dai mille colori. Qui si notano tanti cenni della sua storia.

Eureka Springs infatti è nata come ospedale durante la Guerra Civile Americana.

Il fautore di tutto fu il dottor Alvah Jackson, che conosceva gli effetti benefici dell’acqua di questa zona con cui aveva curato la sua malattia agli occhi, così stabilì qui un ospedale per i militari feriti, che curava sfruttando anche le magiche acque di Basin Springs.

Finita la guerra, la voce degli effetti di queste acque magiche iniziò a spargersi ovunque, da una parte all’altra degli Stati Uniti e arrivò anche in Europa.

Ciò permise ad Eureka di trasformarsi da piccolo centro termale a città, diventando la seconda città dell’Arkansas dopo Little Rock.

Oggi per visitare Eureka Springs si può iniziare dall’Eureka Springs and North Arkansas Railway Museum, dove si può ammirare una locomotiva degli anni ’40 e si può fare un giro di un’ora su un treno d’epoca, accompagnati dal racconto della storia della ferrovia nel nord dell’Arkansas.

Una bella esperienza istruttiva e interessante dove il treno torna ad essere il protagonista assoluto del cuore d’America come ai tempi dei pionieri.

Verso l’interno si raggiunge un luogo davvero particolare: il Writers’ Colony at Dairy Hollow. Qui si scopre un altro aspetto interessante di Eureka; raccoglie tantissimi artisti da tutto il mondo: pittori, scrittori, musicisti… questo luogo ispira creatività. E qui è proprio questo che si fa, si cerca l’ispirazione.

 

Si tratta di un b&b speciale, dedicato agli artisti che cercano pace per trovare le loro idee migliori. La struttura è studiata interamente per chi scrive o compone. La pace e il silenzio sono garantiti. Un vero e proprio ritiro per artisti.

Eureka, Arkansas

Altro luogo suggestivo è la downtown della città, la sua Main Street. Una città senza angoli e senza semafori che offre un vivace spettacolo di edifici vittoriani costruiti con pietra locale che si susseguono lungo le strade che girano, salgono e scendono tanto che alcune case hanno ingressi livello strada sia al piano terra che al primo piano.

Eureka, Arkansas

C’è poi l’Historical Museum and Information Center, che si trova in un edificio storico risalente al 1889, la Calif House, e ospita esibizioni temporanee e permanenti per raccontare la storia della città e mantenere viva la memoria dei suoi cittadini più importanti.

Ma Eureka è  conosciuta anche per i fantasmi, è una delle città più infestate d’America. Il motivo è attribuito ai soldati morti qui durante la guerra civile che sembra non abbiano nessuna intenzione di andarsene e abbandonare il posto, e con loro altri che sono morti nei paraggi.

Tutto ciò ha generato business per la città e oggi si possono fare tour alla scoperta dei fantasmi e delle loro storie. Le testimonianze che li riguardano sono davvero tante e queste presenze soprannaturali sembrano animare il Crescent Hotel e, ancor di più, il Basin Park Hotel, l’hotel più infestato d’America.

Crescent hotel, Eureka, Arkansas

Un’altra icona per Eureka è la sua enorme statua di Gesù: è il Christ of the Ozarks, una statua alta 20 metri che si trova nel Great Passion Play, parco a tema religioso, oltre ad essere anche uno spettacolo teatrale molto seguito.

Gesù, statua di Eureka, Arkansas

La statua è stata costruita interamente a mano, in acciaio e calcestruzzo, e le sue fondamenta sono intrecciate alle rocce del terreno montuoso su cui si trova.

La statua, che ricorda quelle di Rio de Janeiro o quella di Matera, è di un bianco straordinario ed è stata costruita da Emmet Sullivan, uno degli scultori che ha creato Monte Rushmore.
Vicino alla statua si può ammirare anche un pezzo del Muro di Berlino, tenuto lì come simbolo di libertà e lotta alle tirannie.

Nei dintorni…

Tante cose da vedere anche nei dintorni di Eureka. Prima cosa la Thorncrown Chapel. È tra le 12 chiese più belle d’America e tra le 50 più belle al mondo. È alta 14 metri ed è fatta tutta in legno e vetro. Piccola all’interno e completamente trasparente, richiama l’architettura di Frank Lloyd Wright ed è completamente immersa nel bosco risultando un luogo che riesce davvero a portare alla riflessione.

Thorncrown Chapel. Eureka,Arkansas

Notevole anche il Blue Spring Heritage Center, un parco nato su un tratto del Trail of Tears nei pressi di una delle fonti d’acqua più belle dell’Arkansas, dove vivevano gli indiani della Osage Nation tribe. Qui si trovano fiori e piante autoctone, insieme al bellissimo Bluff Shelter, un “rifugio di pietra”, un riparo nella roccia usato dai nativi americani.

A 10 km dalla città si trova la Onyx Cave, una delle più interessanti grotte sotterranee in America, sicuramente quella visitabile da più tempo dato che le prime visite di turisti qui iniziarono nel 1893.
In realtà la grotta non contiene onice ma depositi di calcio, detto “l’onice delle grotte” tanto che molte altre presero il nome di Onyx Cave.

Insomma un luogo ricco di fascino e per questo scelto come sede di diversi film girati ad Eureka Springs, che dunque oltre ad ispirare scrittori e pittori, ha ispirato anche diversi registi.
Qui si sono girati: Elizabethtown con Orlando Bloom, che nel suo viaggio per tornare alla casa paterna passa anche nella seconda città dell’Arkansas; Antiquities, un film totalmente girato in Arkansas che uscirà a breve,tra le sue varie location vede Eureka Springs; Pass the Ammo (Assalto al Network) girato totalmente ad Eureka Springs, usando molti dei suoi cittadini come comparse.

Se oltre alle mete classiche americane volete conoscere una realtà dell’America più profonda, fatta di storia, aneddoti, misteri e leggende pioneristiche, Eureka vi aspetta.

L.D.

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