Eschatià a Galatone nasce per un turismo accessibile, accogliente, aperto alla diversità

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Oggi voglio parlarvi di una realtà che ho potuto conoscere grazie all’amico Giovanni Leuzzi, mi chiama al telefono e mi racconta di questo luogo magico al centro di Galatone ma quasi segreto, un vicolo chiuso che grazie al suo racconto ho iniziato ad amare ancora prima di averlo visto. Passa a prendermi dal solito luogo e come sempre ci accompagnano Salvatore suo figlio e Roberto Vantaggiato canta storie e vera anima pugnandi di un Salento che non vuole arrendersi alla meschina omologazione di massa.

Un trillo scuote l’allegra brigata, Marina altra figlia di Giovanni ci fa sapere che ci sarà anche lei ad allietare la serata nel vicolo di Galatone che porta proprio il nome dei Leuzzi. La realtà che da quel giorno ho conosciuto è quella di un vicolo che rivive, tornando come molti anni fa ad essere luogo d’incontro per il vicinato. Nasce in questo vicolo il progetto Eschatià con la sua proposta di un Turismo accessibile, accogliente ad essere una comunità inclusiva, creando i presupposti di vita indipendente, tutti temi centrali del Progetto Eschatià – Musica di Tradizione e Diversità che legano questo progetto galateo ad altre realtà e territori in Italia, creando esperienze, scambi e relazioni di vita e lavoro.

Fra queste, l’associazione Sensibilmente onlus di Olbia che proprio in questi giorni si trova ospite a Galatone e con la quale Eschatiù condivide da anni, oltre ad una bella amicizia, affinità di intenti e attività progettuali nel campo della cultura della disabilità che vede coinvolti in prima linea sia come famiglie che come operatori culturali, artistici e sociali entrambe le realtà. Domani sera mercoledi 3 ottobre l’occasione per presentare e raccontare l’esperienze sul campo realizzate in Sardegna e in Piemonte alla città di Galatone dove le #ResidenzeEschatià, appena inaugurata, saranno sede di un progetto pioniere nel campo del turismo accessibile contro ogni barriera e di progetti ponte fra Torino e Galatone che consentano di vivere nel massimo dell’autonomia momenti di vacanza e di esperienza residenziale anche in cohousing.

Negli intenti delle Residenze Eschatià, l’accessibilità è intesa come opportunità, anche per persone con disabilità psichica e intellettiva, di vivere a contatto con un territorio preparato, che fa dell’accoglienza una vera e propria arte di relazione e di inclusione sociale e un ambiente privilegiato per esperienze di autonomia personale, di conoscenza del patrimonio storico e dei suoi linguaggi artistici, dalla musica a quelli artigianali tradizionali.

Casa vacanza ma anche laboratorio di idee aperto alla città e supporto alle famiglie, in un clima di convivialità dal sapore di una volta, quando la comunità non era solo parentale ma si prendeva “cura intorno” di chi ne era parte. Con questo spirito si invita a partecipare tutti i cittadini di Galatone, i commercianti e i gestori di locali in particolare del centro storico e di altre strutture ricettive, b&b e case vacanza, per tessere insieme una rete sensibile di accoglienza che valorizzi Galatone come città accessibile per un turismo d’eccellenza in questo campo. La serata, come sempre sarà semplice e conviviale, inizierà alle 21 precise con un’azione teatrale che accoglierà i partecipanti in vicolo Leuzzi 96.

TRAME di e con Marialucia Musca, Niccolò Barletta e la partecipazione de Le Sorelle Gaballo, Albina Gira, Francesco Migliaccio, i piccoli tamburellisti di Galatone e i bambini di Punto Danza di Patrizia Stella Conte. Direzione artistica: Raffaella Marsella.

Eschatià ringrazia Veronica Asara, presidente dell’associazione Sensibilmente onlus di Olbia, per la disponibilità all’incontro e per la sua preziosa testimonianza. La serata è gratuita e vi consiglio di non perderla. Un mio particolare pensiero va a Raffaella Marsella che con tenacia ed abnegazione sta portando avanti il progetto Eschatià.

Raimondo Rodia