Enoturismo, in Italia una ricchezza immensa

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Il sito Volagratis offre ottimi spunti anche per quel che riguarda il turismo nostrano.

Il vino, bevanda ricca di storia e tradizioni ha nel nostro paese una ricchezza di offerta e qualità notevoli. L’abbinamento poi con una gastronomia locale unica al mondo rende il turismo vinicolo di primaria importanza per l’Italia.

Il panorama in tal senso, regione per regione, è infinito con una biodiversità e una qualità impareggiabili. Si va dai piccoli vini prodotti dai contadini di ogni parte alle DOCG, dal Friuli alla Sicilia. Difficile capitare in un posto che non offra nulla di pregevole al riguardo.

Volagratis ha selezionato tra i tanti luoghi italiani legati all’enogastronomia , alcune zone ad alta vocazione vinicola scovando alcuni percorsi interessanti.

“Le Langhe, la Val d’Orcia, Valpolicella, da nord a sud tanti percorsi sono essi stessi un marchio garantito di qualità. La storia della viticoltura italiana è una delle più antiche del mondo. Non è un caso che gli antichi Greci la chiamassero “Enotria”, la terra del vino.

Dai robusti vini rossi fino ai bianchi secchi, dentro un bicchiere di vino italiano ci sono tradizione, bellezza e passione. Ecco alcuni dei percorsi di enoturismo che intrecciano l’antica viticoltura d’Italia con il suo patrimonio artistico”.

Image Banner 728 x 90Le Langhe

Si parte col botto, con una delle zone più note al mondo per la produzione di vini di qualità assoluta capaci di influenzare la viticoltura italiana e francese contemporaneamente.

“Quando si pensa alle Langhe vengono subito in mente dolci declivi rigati di vigne alle pendici delle Alpi. Questa immagine da cartolina è il biglietto da visita di una terra votata da tempo immemore alla viticoltura. Il principale itinerario enogastronomico si snoda lungo la Strada del Barolo e dei Grandi Vini di Langa. Il percorso unisce paesaggi rurali, borghi storici e la visita di cantine ed enoteche. Tra le tappe spiccano la città di Barolo, adagiata su verdi colline e sovrastata dall’imponente sagoma del Castello Faletti. Le terrazze panoramiche del borgo di Roddino, appollaiato sui dolci rilievi della regione, sono l’ideale per una vista d’insieme delle fertili valli. Infine, la città di Alba ha legato il suo nome non soltanto al vino che vi si produce, ma anche al tartufo, una delle eccellenze italiane che tutto il mondo ci invidia.”

Valpolicella

Altra zona ad alta tradizione vitivinicola, il Veneto vanta etichette di altissimo pregio, come il Soave, il Bardolino e il Valpolicella. “A quest’ultimo è legato un percorso di grande suggestione che attraversa la valle omonima, incastonata tra le prelati veronesi e il lago di Garda. Oltre a degustazioni guidate dei vino Amarone, Recioto e Valpolicella, si potranno scoprire i tesori artistici della regione. Antiche chiese romaniche, come la Pieve di San Giorgio a Sant’Ambrogio di Valpolicella, ma anche ville cinquecentesche. Villa Rizzardi ad esempio, nel paese di Negrar, è conosciuta per il suo Giardino di Pojeja, uno degli ultimi esempi di giardino all’italiana”.

Montalcino, sapore di Toscana

Non poteva mancare la Toscana in questa piccola rassegna.

“La bontà e la qualità del Brunello sarebbe sufficiente a giustificare una vacanza di enoturismo a Montalcino, luogo di produzione del blasonato vino. Ma la verità è che i motivi per visitare Montalcino sono tanti. Questo antico borgo toscano della Val D’Orcia è cinto da possenti mura difensive al cui interno si conserva la rocca trecentesca. Un intreccio di stretti vicoli conducono il visitatore verso altri tesori, tra cui il Palazzo Comunale e le numerose chiese. Senza dimenticare naturalmente le tante cantine e botteghe che invitano ad un’esperienza a base di vino e sapori toscani”.

La campagna di Roma e il vino

Il Ninfeo del Bramante a Genazzano dimostrano una grande tradizione vitivinicola anche della campagna romana.

“Le verdi campagne a sud-est di Roma sono zona di produzione di vini e spumanti. Questa terra è anche custode della cultura popolare romana e di tesori architettonici di inestimabile valore. La degustazione del Cesanese di Olevano, rosso DOC dal sapore morbido e armonico, conduce alla scoperta dell’omonimo borgo. Olevano è un piccolo centro di epoca romana abbarbicato su una collina di tufo e dominato dal Castello dei Colonna, potente famiglia dell’epoca. La storia del Cesanese e della casata dei Colonna continua nella vicina Genazzano. Qui si possono ammirare l’imponente Castello dei Colonna, di epoca rinascimentale, e il Ninfeo Bramantesco, un complesso architettonico di inizio del 1500 opera del Bramante”.

Ovviamente in Italia ci sono tanti altri percorsi che si possono fare a Nord-est le zone del Collio, quelle del Glera e i vitigni trentini. A nord-ovest la zona del Francia corta, dell’Oltrepo e dei Colli Piacentini. E ancora la Romagna e le Marche con l’area del Verdicchio di Jesi, le altre aree toscane come il Chianti, la Maremma, la zona di Lucca,  i robusti vini abruzzesi, la Campania con grandissime tradizioni enogastronomiche tra cui spiccano Greco  e Aglianico. La Sicilia coi suoi Moscati e l’Area dell’Avola. La Puglia e i Salento coi suoi percorsi tra le masserie e suoi vini come il Negramaro o il Primitivo. E infine la Sardegna  con Vermentino e Cannonau. Ma non ci stupire mio di averne dimenticato qualcuno.

Dunque c’è tanto da conoscere per gli appassionati di questa antichissima bevanda. Questo tipo di turismo ha un grande futuro. Assaggiare il vino e come gustare la terra che si visita. Senza esagerare, possibilmente.

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