Cercavamo sogni

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Cercavamo sogni

Maria Rosa Oneto 

Cercavamo sogni 
da incarcerare nei vicoli
sotto casa: uno, due, tre, Stella.
La corda che saltava,
i piedi che si univano.
Strega, comanda, colore.
Il Pampano, ruba bandiera.
A nascondino ed era
alito di vento quello
che respiravamo.
Solerti nel giocare,
rompendo vetri e vasi.
I libri di scuola
gettati in aria
con la speranza
di non vederli più tornare.
Ci si scazzottava
per una frase offensiva,
per una marachella
finita male,
per un gesto sbadato
che aveva infranto gli schemi.
Liberavamo bugie
da appendere agli alberi
in cortile,
tra lo schiamazzo delle galline
e le urla di una madre.
Cercavamo sogni
di pezza vestiti,
con le guance tonde,
le caramelle in saccoccia
ormai sciolte.
La Guerra ci avrebbe traditi,
invecchiati, storditi
o morti in un suolo lontano.
Correvamo solo
per sparare
ansimando come vecchi
sul punto di morire.
Si faceva fatica
a capire chi eravamo
con i pantaloni corti,
la faccia ancora imberbe
e la fionda di mio padre
tenuta in tasca
come un Santino
a cui affidare la voglia
di tornare.