CASTRUM

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Un romanzo storico eccellente. Ho concluso la lettura di “Castrum”, scritto da Marco Bergamaschi ed edito da Linee Infinite.

Ottimo il lavoro di ricerca che l’autore ha compiuto prima di cimentarsi in questa storia romanzata in cui, però, fatti e personaggi sono realmente accaduti e vissuti.

Siamo nel 1555, protagonista indiscusso l’Adda, intorno al quale si svolgono battaglie, lotte, vendette per il predominio sul Nord Italia. Valente torna a Piceleo, luogo in cui aveva lasciato il cuore, per un amore indiscusso, quello con la A maiuscola, quello che lo aveva legato a Berenice. Un amore che, per una serie di vicissitudini, non era stato vissuto. Luogo di ricordi dolorosi, di malinconie.

Il suo ritorno rappresenterà una manna dal cielo per il marchese Gerolamo. Valente è un uomo tutto d’un pezzo, che sa combattere, sa organizzare, sa pensare e rappresenta un ottimo aiuto in quel momento così pregno di tensioni. Ho amato molto la sua figura, ho trovato in lui caratteristiche che ogni uomo che si rispetti dovrebbe avere.

Di sangue ne scorre molto in queste pagine, sangue amaro, sangue che fa male, sangue che ferisce in profondità.

La penna di Marco Bergamaschi è brillante, le parole scivolano sul foglio donando al lettore informazioni sulla storia di quegli anni sconosciuta ai più.

A fare da sfondo l’amore che nemmeno la morte riesce a scalfire. Insomma… una storia di dolori, ma anche di gioie, di amicizie vere, profonde, di rispetto.

Una storia che incuriosisce sin dall’inizio, scritta in maniera chiara, lineare, incalzante. Un finale movimentato in cui ogni tassello trova una giusta collocazione.

Un autore al suo esordio che, spero, di trovare presto di nuovo in libreria!!!