Atmosfere leggiadre

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Bodypainting di Serena Di Paolo

Atmosfere leggiadre

La tecnica del body painting ritorna in una “sceneggiatura” di affascinante bellezza femminile.

Il tempo si evolve e par voler trattenere le fattezze sensuali e raffinate di due giovani donne.

Figure  “scolpite”  da una finestra semiaperta, cedono al paesaggio esterno l’offerta del proprio corpo.

In una specie di rituale ancora da decifrare,

le due ragazze, si guardano in una sorta di specchio simbolico quasi a trasmettersi l’una la grazie dell’altra e viceversa. “Sprazzi di carne viva”, raccontano il “piacere peccaminoso” e la lussuria a stento tenute a freno. Nessuna volgarità in questo Loro “mostrarsi” leggiadre, consapevoli del fascino che irradiano. Perfette, in quelle pose statiche che già bastano a rallegrare i cuori maschili.

In questa foto racchiude una trama sottile, soffusa di tristezza e malinconia.

Bodypainting di Serena Di Paolo

Gli anni che passano non osano intaccare le due figure femminili o renderle vittime di questo divenire. Fili sottili come seta o trappole per ragni vaganti, ne ricoprono l’aspetto, lasciando intatta la Loro leggiadria.

Romantiche, passionali, di nulla vestite, trasmettono la verginità di un identico candore, che non teme confronti e resta intatto a sfidare la vita.

Perplessità e richieste senza risposte infarciscono l’equilibrio di questo “scatto” così aderente ai giorni Nostri.

Un “fuggevole addio” mette in risalto un’unica presenza muliebre.

B

Sacra vestale di un regno paradisiaco circondato di strane sembianze e ricoperto da orditi nebbiosi, indecifrabili, misteriosi.

Pare quasi, che nessuna immortalità possa preservare l’incanto della “divinità creata”; gettata sulla Terra per confondere i pensieri, i dilemmi esistenziali, le atroci sofferenze di una vita.

Il volo trattenuto di un airone, si dispiega da questa immagine voluttuosa, eterea, che a tratti sembra non avere più consistenza per disperdersi nell’alcova dei sogni e dei miracoli già avverati.

Nuovamente insieme a declamar poesie, nell’intrico della Natura che si fa Serva, Sorella, Matrigna comunque benevola.

Bo

Una delle due ragazze, con lo sguardo in attesa,  cerca ossessiva l’amore, una ragione in più per sentirsi appagata, compresa, felice. Nello sguardo un alone di tristezza, che fa pensare a giorni perduti, a imbarazzi mai risolti, a “singulti” di cuore sospesi al cielo.

Trasfigurazioni simboliche di una maternità sognata. Di pensieri rivelati dietro una parvenza d’indicibile vaghezza. L’esaltazione dell’armoniosità  femminile in questo preciso contesto, parla  all’anima di ogni Donna vera con sobbalzi sentimentali e raffinate atmosfere di tempi ormai lontani.

Location: Villa Ombrosa

Modella: Yamila&Sania Ricchi

Ph: Fotografica Rn

Writer: Maria Rosa Oneto

Bodypainting di Serena Di Paolo