Alla scoperta dell’isola di Riunione

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C’è un’isola chiamata la Riunione, facente parte dell’arcipelago delle Mascarene. La Riunione deve il suo nome a un episodio della rivoluzione francese. Prima del 1793 era nota come Isola Bourbon, in onore della famiglia reale francese.

Con la rivoluzione il nome fu cambiato per ricordare l’episodio storico della riunione, appunto, tra le truppe dei federati di Marsiglia e gli uomini della Guardia Nazionale di Parigi, nel giorno della presa del palazzo delle Tulieries.

L’isola è caratterizzata da una grande varietà di culture che nei secoli l’hanno influenzata: le civiltà europee, asiatiche, arabe e africane si sono mescolate per dar vita a un ambiente unico, nel cuore dell’oceano Indiano.

La Réunion non é un’isola affollata di turisti come le vicine isole Mauritius, ma non è di meno interesse. La colonia francese è di fatto un’ isola dalla natura selvaggia e incontaminata, che offre ai turisti più intraprendenti e agli sportivi diverse attività, come surf e canyoning, dove l’isola si inserisce tra i posti con le più belle discese al mondo. Un’ isola dunque che pare avere una vocazione all’attrazione sportiva.

Isola di Riunione

Gli amanti del trekking possono appriffittare delle montagne e dei picchi dell’isola che sono  Patrimonio mondiale UNESCO dal 2010 e offrono scalate a diversi livelli e difficoltà.

Tante opportunità di visite anche ai vulcani spenti come il Piton de Neige, ma anche attivi. Poi al centro dell’isola montagne e gole piene di cascate. I percorsi sono affascinanti e di rara bellezza, ma molti sono difficili e pericolosi e quindi non per tutti.

Poi C’è la capitale, Saint Denis, anche detta la Parigi dell’Oceano Indiano. La cultura creola frutto della fusione tra i locali e i colonizzatori francesi con le loro ville coloniali, le maison crèoles e gli spunti architettonici che caratterizzano Saint Denis. Interessanti sono il Monument aux morts, l’hotel de Ville, la Cattedrale di Saint Denis e la sede della Compagnie delle Indie risalente al 1735. Il Gran Marchè poi è il mercato locale dove trovare tante specialità tipiche del luogo. Altra città interessante è la vecchia capitale Saint Paul ancora ferma ai tempi antichi, quelli della pirateria.

Non mancano le belle spiagge con il bacino dei Cormorani, Va con Des Cormorans, un’oasi immersa nella natura con laghetti e cascate.

Il portale Easy Viaggi, uno dei più importanti siti di prenotazioni turistiche dice la sua su ciò che andrebbe fatto su questa splendida isola.

Ad esempio è ben consigliato un piccolo trekking, se pur breve, d’altronde la natura selvaggia dell’isola si presta meravigliosamente alle escursioni.
E partite di buon ora è la soluzione migliore visto che il tempo può peggiorare da un momento all’altro.
I mesi ideali per l’escursionismo vanno da aprile a settembre, durante la stagione secca. È molto gettonata l’isola per le escursioni  per cui si consiglia di prenotare in largo anticipo. Meno turistica è la stagione di febbraio-marzo, sconsigliata a causa dei cicloni.
Come si raggiunge?
I documenti necessari per un viaggio a La Riunione sono una carta d’identità valida per l’espatrio o un passaporto per i cittadini europei che visitano il paese per un periodo inferiore ai 3 mesi.
Si arriva di solito grazie a voli diretti da Parigi o facendo scalo alle isole Mauritius, più turistiche.
Una volta arrivati sull’isola si può girare facilmente con i trasporti locali come gli autobus, i Cars Jaunes, che percorrono le tratte tra una città e l’altra e hanno ottimi collegamenti.
L’alternativa é il taxi, che può essere affittato per una visita itinerante di una giornata. Le strade sono tenute molto bene e la viabilità è buona, quindi anche l’affitto auto in loco testa un’opzione valida.
La ripidità dei percorsi in montagna richiede attenzione sia in auto che in bicicletta. 
Le escursioni e la varietà culturale sono dunque il punto di forza, meno le spiagge che sono in buona parte di sabbia nera e meno estese  che altrove.
L’isola presenta um miscuglio, come dicevamo, di culti e di popoli di origine diversa.  La cultura più occidentale di stampo francese si mischia con quella creola locale. La maggior parte dei locali rimane di credo cattolico; il resto della popolazione é di tradizione indù, musulmana, con una piccola minoranza di seguaci di Confucio.
Le lingue parlate in zona sono  il francese (la lingua ufficiale) e il creolo.
A dire il vero il creolo oltre ad essere una variante linguistica sui generis, é un simbolo vero e proprio della storia di colonizzazione e di mélange linguistico-socio-culturale degli abitanti di queste parti. Molto belle tra le tradizioni locali le manifestazioni dedicate alla cultura e all’arte creola, che vanno dalle poesie recitate durante le sere di festa alla Maloya, una celebrazione fatta di canti e danza locali.
Anche la cucina locale è particolare ed interessante. D’influenza francese, indiana, creola e cinese, la cucina della Riunione è deliziosa.
Il piatto più comune è il rougail saucisses: carne o pesce cucinati in una salsa di pomodoro, cipolle, aglio e curcuma. Tale specialità è accompagnata da riso, legumi (lenticchie o fagioli), brèdes (una varietà locale di spinaci) e dalla salsa rougail (salsa a base di pomodoro, aglio, zenzero e cipolla). Gli acards (legumi finemente tagliati e piccanti) sono serviti insieme ad altri piatti.
Altre specialità locali sono il gratin di Chayote, i Roboto (ravioli creoli ripieni di carne), il cari. Prodotti tipici della regione che potrete trovare nei vostri piatti sono la , la canna da zucchero e le lenticchie di Cilaos.Tra i consigli culinari forniti su Easyviaggi spicca un rougail di salsicce rinvigorente. In città si può gustare samoussa (frittelle farcite e aromatizzate), bonbon piment (frittelle piccanti) o polpette di carne alla cinese. Come dessert curiosa la torta di patate o le caramelle al peperoncino. Tra le bibite il rum locale, secco o corretto aromatizzato alle spezie e alla frutta locale è notevole. Interessante anche il vino di Cilaos e la birra Dodo. Nell’artigianato locale spiccano i
Ricami di Cilaos, canestri in vimini, vestiti e tovaglie ricamate provenienti dal Madagascar, essenze profumate, marmellate e rum. L’artigianato locale produce potenziali souvenirs in diversi materiali.
Ci sono i cesti e i cappelli di vimini, i merletti di Cilaos, gli oggetti in legno di Lichi e anche la pietra vulcanica. La Riunione è senza dubbio una delle mete più interessanti e misteriose attualmente proposte.
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Tratto da Paola Pim Simonelli per Easyviaggi.
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