Alberi di kaki

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Alberi di kaki

di Maria Rosa Oneto 

Giornate
di splendore
porto sul viso
di un’infanzia
incolpevole.
Risate innocenti
cadute
sul grembiulino di casa,
dentro il letto
con il materasso di piume,
nel sottoscala
con le trappole per i topi
e i sacchi di farina
allineati come soldatini
di piombo.
Dagli alberi penzolavano
strani burattini
di un circo
senza tendone.
Erano nidi di paglia
per sfamare gli uccelli,
giocattoli di latta
dei cugini,
piatti sfregiati
legati a un filo.
Quando il vento
si alzava
gli arbusti suonavano
una precoce allegria.
La Guerra ormai finita
somigliava
a quei pupazzi muti
che dondolavano
impietriti dai rami
di kaki presi
a sassate.